Era la stagione del'amore
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
non ti diro molto, hai già detto tutto in questa bellissima poesia, si una volta era la bella stagione, adesso è solo un sfoggiare di maleducazione e di chi piu ne ha piu ne mette in mostra, bravo, si, non c'è piu rmanticismo, dove la spiaggia ti faceva sognare...
Sarebbe bello potersi isolare e guardare il mare il cielo o un tramonto seduti in una caletta deserta, dove poter ascoltare soltanto il soffio della propria anima. La realtà, purtroppo, è ben diversa. Non so se ci si può adattare, evidentemente i poeti appartengono al mondo dei diversi.
Troppi ce ne stanno in giro... il segreto credo sia la non assuefazione... sempre schietto, brillante! Letta con piacere, molto apprezzata!
Totalmente condivisa. Le spiagge sono diventate un carnaio di cafoni e niente è rimasto di quel tranquillo e bello godersi il mare in santa pace. Tanto apprezzata.
Pochi versi ben diretti per dire tutto... tutto quello che penso e sul perché non ho più interesse ad andare al mare nella "bella stagione". Caos, sporcizia e perenni gare di villania... hanno ucciso da tempo la magia che solo il mare sa dare... Poesia davvero sentita e condivisa, molto apprezzata.
...la condivido pienamente... qualche giorno fa sono andata a Portofino, beh... ho visto sfilare l'idiozia vestita da normalità...e mi sono chiesta come sia possibile che la cafoneria sia retta sui palmi del mondo... Beh, è proprio bella questa tua
Hai descritto in maniera eccellente una realtà tipica della stagione estiva: sulle spiagge tutto si fa fuorché godersi il meritato riposo vacanziero. Bella Paolo, davvero molto apprezzata e condivisa; sai cogliere sempre l'attimo.
Leggendo la tua poesia mi son tornati alla mente spezzoni di vita vissuta... l'odore del mare lo posso ancora sentire, la gioia delle risate con gli amici, i falò... Versi, questi del poeta, che condivido pienamente... non è più "stessa spiaggia... stesso mare"... Piaciuta, apprezzata molto e condivisa
non posso che condividere il contenuto, elegantemente esposto, di questi versi, molto apprezzata e condivisa...
Condivido sempre i pensieri di Paolo come sono veri questi versi e scritti in modo sapiente molto bella









