Il bambino e il cane
Fu ieri... no..., fu l'altro ieri...;
forse... fu un secolo fa.
La campagna, una casa,
distese verdi spruzzate
di giallo e di bianco,
un bimbo, un piccolo cane
rossiccio, da guardia.
Svagavano insieme, nell'erba,
muovendo le punte
di fiordalisi e papaveri.
E ogni tanto un baìo
A farfalle o al volo basso
di rondini garrule e nere.
Ma un guardiacaccia passò...
i baffi grigi scrollò
la carabina imbracciò
senza cura sparò,
il cane ferito guaì,
il guardiacaccia sparì,
il bimbo chiamò,
il cane uggiolò
dentro l'acqua, nel fosso,
gli occhi umidi e teneri
come quelli del bimbo.
Morì, gli occhi impauriti
come quelli di un bambi.
Accadde cento anni fa...
forse fu solo ieri...
Sui prati tappeto
alla mia fanciullezza
ancora salta il mio piccolo cane.
29 maggio 2005
Un bambino non può dimeticare gli occhi teneri di un cucciolo che sta morendo...
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
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