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Introspezione 7 agosto 2009 · lettura 1 min · 3185 letture

Sera d'agosto

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Gazzarra smorzata al confine della notte e pensieri rannicchiati ad inseguir stracci d'azzurro nel cielo d'agosto tra rimpianti non troppo lunghi d'una luna amara che rubò lei vuota la tardiva grazia d'una pioggia che passa, confessando il tempo che muore aggrappato alla fine del giorno.
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Scende la sera... e la mente vaga...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (11)

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Cuccu Anna Maria7 agosto 2009

Scende la sera e la mente vaga in cerca di ricordi di una amara serata estiva. Piena di malinconica atmosfera. Stupenda.

Antonella Bonaffini7 agosto 2009

La notte porta nella sua tasca le tristi riflessioni... io l'adoro ma l'adorerei di più se fosse fatta per dormire! Lineare, profonda... splendida!

Rita Minniti7 agosto 2009

Uno splendido dipinto d'anima che trasmette emozioni fortissime.

Anna Maria Obadon7 agosto 2009

Diceva Giorgio Gaber: le strade di notte mi sembrano più grandi e anche più tristi... anche i miei pensieri di notte mi sembrano più grandi e ancora più tristi!" Era forte Gaber: bravo e discreto ed ha trascorso una vita a guardarsi dentro. Non so perché il sapere di poter condividere con qualcuno questo malumore che accompagna gli " insonni" è quasi una panacea. Bei versi, piaciuta.

Kiaraluna7 agosto 2009

La notte inghiotte i colori e le forme, e gli spazi si amplificano, come il nostro sentire. Spesso il silenzio notturno è come un deserto dove si vaga senza mèta alla ricerca di noi stessi. Stupendi versi di grande profondità,molto apprezzati e sentiti.

Lina Sirianni7 agosto 2009

Questa mente vaga e lo fa in maniera molto profonda, fa riflettere

Rosy Marchettini7 agosto 2009

Animo triste o, forse, malinconico... la notte è la nostra padrona e noi insonni lasciamo libera la mente, tenuta a bada durante il giorno, e questa vaga... vaga... Piaciuta tantissimo

Jeannine Gérard7 agosto 2009

si ha ragione Antonella Bonaffini, anch'io adoro la notte, ma come la odio quando ad occhi aperti sogno e so che nullo s'averera, La poesia come sempre fluisce nel mio cuore come rugiada, e mi riempe d'emozione, si molto sentita-

M
Mau03587 agosto 2009

molto bella e molto vera anche se lascia solo intravedere tutto lo scorrere dei pensieri dell'autore. proprio piaciuta.

Berta Biagini7 agosto 2009

Quanti atttimi di vita leggo in questi versi – belli e brutti, ma comunque sempre pieni di vitalità.

Frammento7 agosto 2009

...è un viaggio dentro, che spoglia la notte e regala bellezza... Sentita