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Riflessioni 7 agosto 2009 · lettura 1 min · 7968 letture

Il primo passo verso il risveglio

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Tutti hanno paura della solitudine quando il silenzio ti uccide con la porta del cuore aperta mendicando amore Ricamando giorno per giorno amarezze mentre sollevi le palpebre rigide immagini nell'ombra di se stessa Gusti i minuti della notte accarezzando un animale addormentato per stabilire un contatto con la vita temendo il nuovo giorno il primo passo verso il risveglio
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (16)

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Antonella Bonaffini7 agosto 2009

Ed io mi chiedo sempre più spesso perché l'essere umano debba cercar due braccia che lo avvolgano nel buio e nel silenzio... bellissima poesia.

Antonio Biancolillo7 agosto 2009

...Alzi lo sguardo cercando qualcuno che possa tenderti una mano... e rivedi solo la tua ombra rigida nell'attesa inutile... e sai che il nuovo giorno... non sarà che lo stesso di quelli già passati... Mi accorgo dei miei passi in questa splendida lettura.

Paolo Eroli7 agosto 2009

una descrizione molto bella della solitudine... bei versi per una bella poesia!

G
Gabriella Caruso7 agosto 2009

una solitudine, quando non è per scelta, annienta. Bella poesia

Giovanni Monopoli7 agosto 2009

la solitudine che attanaglia e sconfigge il debole... forza e coraggio per superarla col primo passo verso il risveglio... bei versi letti che offrono emozione

Solitudine piacevole quando ricercata ma tormento dell'anima se subita involontariamente. E' lì che spesso il cuore e la mente vanno verso i desideri inappagati... Chiusa molto malinconica... Così l'ho letta...

Turan Epl Lup7 agosto 2009

La solitudine ci porta ancora di più ad isolarci dalla vita, la carezza all'animale è sinonimo dell'animale che regna nell'anima di una persona sola, un anima che vaga, come l'animale solitario perennemente alla ricerca di qualcosa di cui ha perso cognizione, la solitudine inaridisce, imbruttisce, ci allontana anche da quel che siamo, rendendo sempre più difficle il nostro cammino, togliendo vista al nostro tempo e voce alla vita che più non riusciamo a udire. Incisiva e bella come sempre.

Kiaraluna7 agosto 2009

Quella sensazione di falsa quiete che la sera vorrei fermare, per non pensare al domani che mi fa paura, e le prime luci dell'alba sono nemiche di quel precario e illuso equilibrio. Sensazioni che conosco e riconosco in questi versi profondi e molto incisivi, sinceramente apprezzati.

F
Franca Canfora7 agosto 2009

Solitudine, amica e nemica, a volte cercata, spesso subita. Solitudine d'anima, che cerca un contatto, forse solo un po' d'amore, e si ripiega su se stessa. Splendida e malinconica.

Lina Sirianni7 agosto 2009

L'essere umano ha bisogno di braccia che lo confortino e non lo lascino solo, se non per la sana solititudine di meditazione, ci sono momenti che deve stare solo, ma per il resto è fatto per essere accompagnato, legge della Natura e di Dio ... Apprezzo la lettura

Jeannine Gérard7 agosto 2009

si tutti siamo ossessionati dalla solitudine, ma lei imperterita fa compagnia a chi senza volerlo se le scelta, il silenzio a volta ti stona e come dici tu ti uccidi, e si cerca amore, quello vero, quello sano, ma non è facile quando tutti giorni ricamiamo fantasie, e solo la tua ombra ti insegue, si è triste la solitudine, la notte è la nemica di chi vorebbe una carezza e non la trova, e sogni, non sono sogni sempre puri, ma sogni che qualcuno ti vuole bene un giorno per sentirti meno sola, molto bella, si molto significativa

Fabrizio Diotallevi8 agosto 2009

forse sono proprio le persone che hanno qualcosa in più a restare sole, io sono solo da 8 anni, ma non cambio una virgola del mio essere, poesia riletta che terrò sopra il comodino, bellissima in tutto

mp47pasquino8 agosto 2009

ammiro il senso e la schiettezza di queste senzazioni, la profondità del concetto va oltre la bellezza delle strofe, scuote e timidamente incute rispettosa riflessione... la volontà di quel piccolo passo verso il risveglio... un tocco d'eleganza e maestria...

M
Mau03588 agosto 2009

Elisabetta, non posso non dire che questa tua è veramente bella e palpitante e mi dà un'idea di te che finora non mi aveva neppure sfiorato. strano. cmq quando scrivi è davvero un piacere leggerti perché coinvolgi direttamente nell'atmosfera che crei.

La mia cagnetta è morta qualche anno indietro. Capisco cosa vuol dire essere soli ed avere il calore di una bestiolina che ti da la forza a superare la solitudine. Veramente condivisa.

P
Paolino19 marzo 2010

La tristezza della solitudine rende ancora più buia la notte; la sensazione di essere abbandonati a se stessi crea brividi e voglia di un pur esiguo appiglio; ...voglia di contatto umano e di amore, espresso con versi veramente toccanti. Stupenda poesia!