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Ribellione 8 agosto 2009 · lettura 1 min · 5831 letture

Eppure

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Dentro le carceri che chiamate ideologie è morto l'uomo sul patibolo del fanatismo. Un fiato omicida fatto d'ottusità a buon mercato di menti offuscate celebranti imbecilli, sacerdoti immondi d'ostentata fraudolenza; conoscete il garbuglio melmoso d'anime ed interessi sull'altare della cupidigia malcelata e vorticosa. Eppure, vi fu un Redentore.
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Ideologie che negano l'uomo... eppure...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (11)

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Cuccu Anna Maria8 agosto 2009

Ideologie che negano l'uomo non dovrebbero sussistere e nemmeno ideologie fanatiche atte alla distruzione. Si eppure vi fu un Redentore... Giusta ribellione. Profonda e incisiva. Molto apprezzata.

Antonio Biancolillo8 agosto 2009

Molto forte la ribellione dei tuoi versi... forte e veri... Mi è piaciuta tantissimo ...la chiusa... quanta riflessione ci dona... Molto apprezzata.

Jeannine Gérard8 agosto 2009

si, la ribellione è molto forte in questi versi, ma chi non lo è, ci sono ideologia che portano sulla retta via, e chi porta alla distruzione, ma la mente umana ha lati scuri che solo Dio un giorno potrà giudicare, quanta alla giustizia umana, ma è troppo un argomento difficile da aprire, molto bella, ultimo commento, per le vacanze, ,

Lina Sirianni8 agosto 2009

Esistono ideologie che sfruttano anche il sogno di un futuro paradiso se s'annienta l'uomo... Solo per la cupidigia di alcuni... Parole di giusta denuncia leggo oggi in questi versi letti con attenzione!

Rosy Marchettini8 agosto 2009

Da che mondo è mondo la cupidigia esiste ed esiste lo schiacciare, da parte dell'uomo, i suoi simili pur di avere potere, pur di essere un grande uomo, qui sulla terra... eppure, eppure gli insegnamenti del Redentore erano ben altri... scriverei per ore... Piaciuta ed apprezzata moltissimo questa tua poesia - denuncia Applausi, PAOLO, da questo grande teatro

Antonella Bonaffini8 agosto 2009

La perfidia umana purtroppo non conosce confini... sei proprio un 29 Agosto.

Kiaraluna8 agosto 2009

Il fanatismo, l'autocelebrazione, la sete di potere danno l'illusione di supremazia, perché l'umanità non accetta di essere polvere portata dal vento, vuole essere "potenza" che tutto dispone, calpestando diritti che sono di tutti e non di pochi eletti. Quel Redentore... si vorrebbe fosse solo una favola scomoda... Magnifica poesia, profondamente condivisa e apprezzatissima.

Berta Biagini8 agosto 2009

Purtroppo non finiremo mai di assistere a simili scempi – manca la buona volontà e quanto altro...

M
Mau03588 agosto 2009

Marcata ribellione e protesta per il malcostume dilagante nel mondo d'oggi. Come non essere d'accordo, caro Ursaia? La sua però mi pone un grave dilemma: un Redentore, per noi che ci crediamo, già è venuto e non potrà tornare( così almeno ci hanno insegnato) chi o cosa ci potrà salvare allora? Diventeremo davvero il regno del male? oppure l'uomo riuscirà a trovare il meglio di se stesso e a correggere questa folle corsa verso il nulla?

Frammento8 agosto 2009

...ciò che esula dall'uomo ultimamente è l'uomo stesso... abbiamo lo stereotipo della religione, e a questo punto... che si sia buoni e giusti e compassionevoli e per tutto questo, ad ogni costo, che s'impedisca la libertà all'animo umano... poiché ci sono quattro pagine scritte da uomini e non da dei da seguire... E' la cecità che ci rende poveri... e lo siamo sempre e comunque... Bellissima e particolarmente condivisa

Ciò che appare fanatismo per uno non lo è per chi lo vive... Chi abbraccia un'ideologia lo fa più o meno consapevolmente... Ciò non toglie che ciò che appare giusto per uno può non esserlo per un'altro. La cosa fondamentale credo sia quella che ognuno di noi ponderi se le proprie scelte possono o meno essere di danno ad altri... La chiusa direi evidenzia una cosa fondamentale e cioè che v'è stato Colui che ha dato la sua vita per portare unità e non divisione, oltre alla speranza di un mondo migliore... Così ho voluto commentare...