Splendi, donna
Con voluttà mangi l'amore
quasi fosse l'ultima volta
che ti viene offerto il piacere
Nulla è necessario tu chieda,
bambina solatia, all'amore,
vergine foresta, sorgente
misteriosa; non è finita
la vita, appena ora sei nata
al mattino, prima di sera
a piene mani avrai bevuto
in calici di vino novello
come in un baccanale d'Orfeo.
Tutti i tuoi sensi splenderanno
di luce esalando profumi
e di spirito giocoso.
Ogni cosa sarà perdonata
al gran mare in tempeste d'amore
che hanno ubriacato la vita:
prendi nelle mani la luna
e splendi donna, splendi.
26 Gennaio2005
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (2)
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G
Grandesempre Giorgio27 aprile 2006
prendi nelle mani la luna e splendi donna, splendi... molto bella...
Cristina Khay27 aprile 2006
Un tributo alla donna e all’amore... scritto molto bene... musicale, direi Molto bella, bravo. Cri
