Anima fragile
nascosta sotto una spessa coltre
non mi permetti mai di andare oltre
sei il mio limite e la mia forza dall'aspetto gracile
nell'intimo nido rosso dimori mia cara anima fragile
sei per me come un pianoforte il tasto dolente
sei per me come il giocatore di carte la mossa perdente
eppure quando ti vedo riflessa nello specchio
ti accarezzo mi accosto a te con dolcezza
dal profondo ti richiamo in superficie lungo la pelle
e sento l'inconfondibile sapore di liete novelle
tu accendi i miei occhi mentre mi delizia un germoglio
tu piangi lacrime segrete mentre vedo crescere i frutti del mio orgoglio
tu estrapoli beltade dalla vita di ogni giorno
tu trasformi in fiocchi candidi ogni mio pensiero immondo
a volte m'impaurisci a volte mi lasci triste
a volte m'emozioni e mi porti a splendide conquiste
io e te la luna ed il sole
io e te a volte a belle a volte a mala parole
non ti offendere ogni tanto vorrei tornassi da dove sei venuta
e penso tu sia del mio vivere libero la mia dolce cicuta
quant'è bello però appisolarmi con te in un letto di ricordi
quant'è bello sentirti ridere e gioire insieme a te attraverso i nostri celesti dialoghi sordi
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 agosto 2009
Un attento e profondo osservarsi nella propria anima... un parlarsi sereno e compiaciuto... Molto apprezzata.

