Il sole forse è malato
il sole stamattina non si è alzato
la luna all'ora solita gli ha dato la sveglia
i raggi spuntati l'occhio cerchiato
la luna capisce che il sole è malato
la gente continua a dormire
le stelle la veglia notturna non voglion finire
il cielo rimane nero
l'aria e l'umore comune odorano di cimitero
le stelle incolpano il vento
e' lui coi suoi colpi di brezza il solare tormento
e' lui con le sue mosse
che al sole ha attaccato la tosse
la notte continua il giorno non è nato
nessuno riesce a correggere questo mattino sbagliato
c'è una bambina svegliata dal gallo
non riconosce il colore dell'alba... né arancione né giallo
nel buio più pesto intravede il sole
che è una macchia scura di grossa mole
prende una scala tutta di fantasia
ed al sole declama una dolce poesia
abbraccia l'astro con fare innocente
ed il sole diventa un guarito paziente
erano solo sotterfugi erano solo finte
il sole le bizze della solitudine aveva le tinte
adesso è giallo dorato
e splende nel manto celeste
contento di avere un amica della razza terrestre
i suoi raggi irradiano il mondo come i petali di un fiore
e l'universo riscopre la vita
ed il mattino riprende colore
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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AlexMen16 agosto 2009
Un canto davvero ammirevole, emozioni a valanga entrano nella parte interna di me... con i verbi che hai saputo scrivere. Piaciuta piaciuta!

