Vivo?
Vivo in sospensione, su un filo di vento
nel precario equilibrio come fossi una foglia
che non sa se in autunno, o forse in inverno,
planerà a giacere tra le orme degli altri.
Vivo eterea sopra nubi di pioggia
quando fumi in ascesa sporcano il cielo
e il crepuscolo in ombra di stagioni diverse,
forma un cono di luce nello spazio divelto.
Vivo e rasento certe mura di vetro
dove vedo e intravedo rami di tiglio
che riflettono bagliori di clorofilla
sul respiro che a stento raccolgo e trattengo.
Vivo forte le ombre dell'immaginazione
quasi sempre al riparo di perimetri astrusi
dove ascolto dell'alba certi suoni confusi,
impellenti sospiri di giorni perduti.
Vivo il caos di un volere volare
accorgendomi sempre di non avere le ali
su scogliere che il mare investe la roccia
dove cado ed ingoio la spuma dell'onda.
Vivo?
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (1)
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AlexMen18 agosto 2009
"volere volare ma accorgersi di non avere le ali"...una poesia molto sognatrice e goduta. Mi è piaciuta!
