Sconfitti
Ho visto che la nebbia rende opaco l'orizzonte e il tempo raschia via la pelle del mattino, noi siamo l'impotenza dei
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece dico che comincia a vivere proprio in quel momento. (Emily Dickinson)
Ho visto che la nebbia rende opaco l'orizzonte e il tempo raschia via la pelle del mattino, noi siamo l'impotenza dei
Invano estrapolo parole inventive, contorni lisci, cangianti e tiepidi riflessi. Ho rovesciato il mio pensiero che ha
Sono un'altra ed è bello essere isola persa. Sono un'altra, sopra un palco di legno a calcare le scene di un
Tutto congela dove il pianeta s'azzarda a riposare, tutto un po' muore. Dai miei fondali giunge l'evidenza della
Povero amore! Affamato di briciole e luce derelitto come nudo viandante proprio adesso che l'inverno è alle
Ti osservo di traverso rima di sogno accavallata frase nel manto azzurro, sembra di leggere un libro aperto da dove vola…
Se tu fossi l'apice del mio mondo cadresti rotolando fino a valle perché non sei la punta acuminata nel mio
Confondono gli occhi - lacrimano attimi- intarsio di sale che brucia e non dirmi cosa conta, nell'infrangersi
Il canto dei poeti mi fa venire in mente la tempesta. Origlio come il vento fa sbattere le imposte, sui sogni declamati
Oceano di piacere. Lambisce le mie coste, gli anfratti, dove l'isola si poggia quando divento all'alba, pirata nelle
Delusa da una vita con le calze a rete. Non mi ricordo nemmeno più quando l'ho scoperto forse l'ho
Correggo il mio inviso pensiero togliendo toppe erroneamente posate, con gesti di lussuriosi attimi. Divago, mi sorprend…
D'amarti mi sorprendo, come se nulla al mondo fosse -ancor più grande- nemmeno il sole mi riscalda, così
Poi mi guardi, nel silenzio ti sento e dall'apice di un orgasmo, scivola via il nostro presente. Tu ami
Si ferma sulla strada del ritorno è un treno colmo, stipato di avariata merce che su rotaie parallelle al mare, f…
La mia veste diventa aquilone, senza veli rimango nel sole, vicino e bruciando di un raggio lontano, colo cera di consun…
Voglio ammaliare il tempo come fosse un uomo, il mio che sa legarmi stretta, agli angoli di un'ora, l'ultima. Col fiato
Asseconda quest'alito di vento, lieve come un respiro che trasporta polline d'amore, sull'emaciata Luna. Sto ascoltando
Avvolta con il velo -del tuo cielo- respiro nell'orecchio, il tuo respiro, che poi diventa condensa, desiderio. Ritmato
È immenso il mio stupore, adesso, per la grandezza che dilaga intorno nell'intimo e ancora e ancora, l'afflato
Io che ti vengo a cercare sopra l'ultima goccia di tramonto che assopita nella nebbia, ricopre d'inverno. Io che
Ci toccavamo le mani tra la folla che ignorava -il turbamento- Sfioravamo l'illusione che dopo tanto diventava
Ovunque lo spazio ha luce e parla d'infinito, dove si ergono i gabbiani liberi sogni di un pittore a tratteggiare un
Voglio sognare e disegno per noi, una sera una sera di un giorno trascorso io che accolgo il sorriso che
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