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Donne 18 agosto 2009 · lettura 1 min · 9901 letture

Moolaadé

Angela Rainieri 232 poesie pubblicate
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Una Voce d'impetuoso coraggio s'eleva tra i rami frondosi e le oscure ombre della fitta savana africana. Sono giovani donne che sfidano l'infame ignoranza, invocando nella Moolaadé la loro ancòra di speranza. Sono giovani donne che implorano tutela alla propria dignità e si oppongono a diventare, tra le primule e i fiordalisi, solo dei piccoli fiori recisi.
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Moolaadé è il diritto d'asilo che chiedono le giovani donne africane per non essere infibulate. L'immagine esposta è tratta dall'omonimo film "Moolaadé" del regista senegalese Ousmane Sembéne.

L'autore
Angela Rainieri

Sono nata in Sicilia, una terra bellissima a cui ho dedicato diverse liriche. Adoro scrivere poesie che considero come un atto liberatorio per la mia anima e se dovessi descrivere quest’emozione lo farei utilizzando alcuni versi di una mia lirica... "Cielo sciolto nell’anima/il mio libero sentire,/intimo palpito d’un s

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Commenti (14)

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Cuccu Anna Maria18 agosto 2009

Quella dell'infibulazione è una atrocità ai danni della donna che ancora purtroppo viene praticata ma si spera venga abolita. E' assurdo che atrocità del genere siano ancora esistenti. Molto profonda. Stupenda.

Lina Sirianni18 agosto 2009

Pratiche crudeli di antiche tradizioni che non hanno più motivo di esistere le praticano ancora nonostante la condanna del mondo e della presa di coscienza di quelle donne che non la vogliono più, versi che portano alla luce un tema sempre attuale, apprezzata

Rosy Marchettini18 agosto 2009

L'urlo di dolore di quella bambina sottopopsta all'infubilazione risuona nelle orecchie anche dopo tantissimi anni... ho vissuto in Africa e conosco bene questo antico problema...! Bellissima questa poesia che ci fa riflettere sulla sopraffazione dell'uomo sulla donna resa sua schiava in tutto e per tutto, vuoi per usanze tribali, vuoi per motivi religiosi... Letta con estremo piacere questa tua di oggi e piaciuta immensamente Vorrei che tutte queste donne fossero ascoltate ed accolte ove la loro libertà di donna libera possa realmente essere realtà Piaciuta immensamente Applausi, Angela, da questo grande teatro

Carlo Sorgia18 agosto 2009

Una vergogna di cui tutti noi siamo colpevoli perché non reagiamo nel modo appropriato nei confronti dell'ignoranza che dilaga

Antonella Bonaffini18 agosto 2009

Neanche il loro disappunto ed il loro rifiuto può liberarle è questo è vergosgnoso... una denuncia, chiara, forte, immediata. Tristemente letta ma molto apprezzata.

Paolo Eroli18 agosto 2009

Una delle piu' brutte torture a vita è quella pratica... un tema che lascia vivo il dolore solo al pensiero della mutilazione inflitta... Bella poesia bello il sentimento!

Anna Maria Obadon18 agosto 2009

L'infibulazione è una delle più grandi atrocità espletate contro le donne. E' terribile anche pensare a quanti visi di donna vengono straziati dall'acido a quante donne vengono lapidate nella pubblica piazza, a quante donne spesso non hanno neanche il diritto di scegliere se portare avanti una gravidanza o meno. Ingiustizie, davanti alle quali, sempre ci si indigna ma sono pochissimi quelli che cercano in qualche modo di cambiare le cose. Bella poesia, molto piaciuta.

Carla M Casula18 agosto 2009

L'infibulazione è una tortura primitiva e turpe, di chiaro stampo maschilista... e ciò dovrebbe indurci a riflettere sulla palese e squallidissima sopraffazione dell'uomo sulla donna. Una stupenda poesia, in tutta la sua tragica e reale essenza, che arriva dritta al cuore del lettore, toccando le sue corde più intime. Immensamente sentita ed apprezzatissima. Davvero ammirevole sia per il tema trattato, sia per lo stile fluido e, come sempre, cristallino.

Kiaraluna18 agosto 2009

Argomento duro e difficile da trattare, come ogni vergognosa tortura imposta per ignoranza e chiusura mentale. Coraggioso e ammirevole lo scopo di denuncia di questa poesia, certe assurde paratiche non devono smettere di indignare. Sentita a condivisa pienamente.

A
Alida Kirschner18 agosto 2009

Mi indigno per questo e per tutti gli altri crimini perpetrati dalla notte dei tempi sulla nostra carne e sulle nostre menti. Noi tutte che viviamo una condizione meno feroce dal punto di vista sociale, religioso e famigliare, dovremmo difendere diritti che facilmente possiamo di nuovo perdere e combattere per estirpare questa ed altre barbarie. Ricordate le manifestazioni per Amina? Hanno sortito effetto. Vedo troppa normalizzazione, troppo menefreghismo ... temo il ritorno del boomerang anche nelle società, cosidette civili. Troppi segnali si addensano all'orrizzonte.

Berta Biagini18 agosto 2009

Ammirazione per questi versi che hanno voluto ricordare quello che al solo pensiero fa venire i brividi – difficile ancor oggi fare qualcosa affinché il tutto possare veramente cessare – eppure un domani anche per loro ci dovrà pur essere!.

AlexMen18 agosto 2009

Avrei voluto saper scrivere io questa poesia con le tue parole. Un tema d'attualità non sempre alla portata delle menti, ma che esiste da anni senza che se ne riesca a trovare la risoluzione. davvero!

P
Paolo Faccenda18 agosto 2009

Poesia di denuncia verso quella che è una vera crudeltà senza spiegazione alcuna. Molto valida!

Daniela Messana18 agosto 2009

Questi sono gli argomenti che mi turbano così tanto da smuovere dentro me impulsi reazionari. Qui mi domando veramente se ad una violenza del genere si debba rispondere con altra violenza perché l'ignaranza così crassa non la debelli con il dialogo ... tutte chiacchiere naturalmente ma la rabbia è vera. Argomento sentito fino alle ossa.