Il cortile
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
Possiedono tanta magia i luoghi dell'infanzia, custodiscono i primi sogni e le prime scoperte della vita. Molto intensa. Stupenda.
I luoghi dell'infanzia hanno un fascino particolare: notiamo che le cose nel tempo non sono poi così cambiate... soltanto le dimensioni, perché quando si è bambini si vede tutto più grande Piaciuta.
Dolci ricordi d'infanzia pieni di nostalgia che arrivano al cuore come brezza, innocenza e stupore che rendeva i giorni sempre nuovi. Davvero apprezzata e sentita nella sua limpidezza.
Grandi emozioni... io a volte mi sono riproposto di ripercorrere i luoghi che mi sono rimasti dentro, ma ho paura di rimanere deluso da nuove facciate, distrutti giardini, e case costruite la dove una volta c'erano prati!
Inconfondibile lo stile dell'autore, sempre incredibilmente espressivo, efficace e leggibilissimo, anzi cristallino. Un componimento poetico che si dispiega fluido e ben strutturato fino all'epilogo di notevole incisività. Letto con immenso piacere ed apprezzatissimo!
Molto malinconica... i luoghi che sono appartenuti al nostro passato non cambiano, siamo noi che anche se non ce ne rendiamo conto, siamo cambiati... dolce e bella, come sempre.
Che bello ritornare nei luoghi dell'infanzia... quanti ricordi! Nostalgia assale nel leggere la poesia ma dolcezza e forza allo stesso tempo, nella constatazione che solo il tempo agisce sul mondo che, comunque, rimane lo stesso. Bella, tanto!
L'autore ha toccato un tasto assai importante "Il cortile" punto di ritrovo e piacevole scambio di umanità tra vicini, dove si familiarizzava spesso magari più li che in casa, che per dignità non veniva aperta a tutti... oggi il cortile è luogo comune, nei condomini al massimo ci si transita, guai a farci giocare bambini o altro... Stupore di bimbo e d'infanza, a volte abbiamo bisogno delle radici anche se umili, ravvivano quella felice incoscienza di bambino e rinfrancano l'anima. letta ed apprezzata piacevolmente.
Quel mondo può essere ancor tuo Paolo, solo che tu lo voglia, non più innocente ed incantato ma vivo nel ricordo di una meravigliosa favola che si chiama vita!
...un cortile di altri tempi... la magica infanzia in quel ritrovo di spensieratezza... e che con tanta nostalgia torna alla mente... Molto apprezzata e ben scritta, bellissima e intensamente dolce...









