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Sociale 26 agosto 2009 · lettura 1 min · 3245 letture

Arpie 2009

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Vestita d'ombra muove pedine Celeno, e non pare se non a chi comprende... Arpie, non più svolazzanti d'olezzo infame, ma grigiore che confonde ed inconsapevole volgi le spalle; ed è colpo mortale e traditore. Eccole, dure impettite: foto ricordo sulle nude spoglie d'estrema vittima
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...la famiglia di mia moglie viene da una piccola realtà di paese... mi ha sempre atterrito la descrizione di certi gruppetti di persone, che si riuniscono per chiacchierare, discutere, giudicare... comunque criticare e sporcare... i fatti altrui... con una prosopopea seconda solo all'ignoranza ed all'ipocrisia... Non credo che sia una realtà solo di paese.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Cuccu Anna Maria26 agosto 2009

Il mio paese purtroppo corrisponde a quello da te descritto... ignoranza certo, ma anche malignità nel voler occuparsi della vita altrui per poter spettegolare a danno delle malcapitate e inconsapevoli vittime. Molto intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Veleno26 agosto 2009

Speciali versi crudi. duri... ma di grande verità e attualità.Lautore con parole davvero speciali riesce a cogliere l'intimo delle cose e persone nella loro reale essenza. Apprezzata e condivisa.

Kiaraluna26 agosto 2009

Una realtà che non conosce confini caro Paolo... il giudizio, il velenoso pettegolezzo mirato a fare del male, a screditare e calunniare, per invidia, ignoranza... o solo pura cattiveria. Un cancro ormai diffuso che altro non ha e si nutre di se stesso. Tagliente e preciso come un bisturi... versi decisamente apprezzati e condivisi.

Amara26 agosto 2009

...sono presenti ovunque... certo... e non direi prosopopea seconda a... ma figlia di... come non citare Faber che lo disse così bene... '...si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio...' ...davvero sentita...

Jeannine Gérard26 agosto 2009

toccanti questi versi cosi veri, le petegolezze sono fatte di veleno, e c'è chi si nutre di veleno, o almeno lo iniete nella pelle della gente, ed ecco che non avendo l'antidoto, si soffre, e dico si si soffre forze fino a en morire, si sei molto precise nel dichiarare come la cattiveria è come un vampiro, succhia il suo stesso sangue, fino a divorane il cuore e ferisce anche, e come che ferisce..., ma La vita è fata anche di questa gente, delicata e bella nella sua crudezza

O
Orma Detruria26 agosto 2009

spietato specchio di certe realtà che paiono immutate e immutabili, credo che l'ignoranza accentui questo perpetuarsi, ma oltremodo lo fa la malafede... bella davvero.

Antonella Bonaffini26 agosto 2009

Ti assicuro che non è proprio una realtà soltanto paesana. Credo certi atteggiamenti appartengano all'indole della persona. La vita non è purtroppo il cortiletto della nostra casa, e se di questo erroneamente ci fossimo convinti anche li... non si potrebbe sicuramente prendere indisturbatamente alcun tipo di iniziativa strana. Saggia, precisa, umana e razionale.

Rosy Marchettini26 agosto 2009

Le comari di paese, io le chiamo le streghe non le sopporto, le manderei tutte al rogo non quello dell'inquisizione ma le spoglierei di tutti i loro peccati in pubblica piazza e ne vedremmo delle belle Arpie? è molto gentile il termine con cui le definisci Esse sanno uccidere con la lingua molto più di una lama tagliente conficcata nel costato Bella, bellissima poesia apprezzata moltissimo e piaciuta nel profondo L'attacchiamo all'entrata di tutti i pesei d'italia e non solo in quelli ma ad ogni porta!

Danielinagranata26 agosto 2009

Come sempre ti devo dare ragione e condivido in pieno la poesia purtroppo non è solo una realtà di paese ma le "arpie" sono vicine tanto vicine più di quello che pensiamo

Berta Biagini26 agosto 2009

Un tema questo sentito da molti, ma purtroppo non possiamo farci niente, se non girare il viso dall'altra parte – la stupidità è talmente grande che le parole non servirebbero a niente.