Il telefono del cielo
purgammo l'anima nostra,
in questa valle nebulosa,
ma tu il sereno eri per me,
tra le tempeste quotidiane...
ed un mattino,
uccel di luce ti facesti,
e le tenebre calarono nei miei occhi...
la tua voce ascoltai,
col telefono del cielo,
voci, tra la musica,
musica celeste,
ch'avviluppa la mia speranza...
non c'è confine oggi,
al nostro discorrere,
ai nostri baci, alito d'azzurro vento,
attendendo il bel viaggio,
di nuovo tra le tue braccia...
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Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria28 agosto 2009
Intensa spiritualità. La vita non si spegne con la morte, a morire è soltanto il corpo, mentre l'anima continua a vivere. Molto intensa. Tanto apprezzata.
Nadia Mazzocco1 novembre 2013
Una poesia che mi fa tremare il cuore, nei nostri giorni tristi dove ci sentiamo abbandonati, guai se non avessimo l'esatta percezione di non essere "mai" soli! !! Una despedida no logra romper el vínculo que se establece en nuestro corazón, también después de la muerte...

