Divagazione di luna

.Congiura la luna,
con l'alone che la tiene prigioniera
per apparire ancor più pallida
nel ventre nero
di una notte resa vana.
Si mescola ad un lampione
la luce opaca di riflesso
mentre l'asfalto,
un nastro buio sull'ignoto.
Perdo la strada, talvolta,
per ritornare dove il mare si rallenta
come una culla,
di dolce acqua blu che mi difenda.
Ed io ritrovo ancora sulla sabbia
le prime orme di un mattino nebuloso,
svogliato affresco di un posto desolato
dove il tempo s'arresta,
sulla madreperla di una conchiglia.
Dovrei bastarmi,
innamorarmi di me e dei miei domani
tessere tasselli di meraviglie
con giunchi di strani fiori profumati
e divagare con l'inchiostro dell'amore.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
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