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Sociale 7 settembre 2009 · lettura 1 min · 5052 letture

Modelli

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Vi guardo disincantato e stanco, e l'ultima goccia di sudore scende inutile sulla mia tempia; a cosa il mio furore il mio inutile soffrire per salvar vite svendute, crocifisse all'idiozia? Non v'abbiamo insegnato a vivere, ma a rappresentar apparenze malate intossicate di superfluo e vuoto, e v'abbiamo rubato una direzione un senso magari da negare, eppure stella polare o croce del sud; vi restano stordimenti alcoolici e droghe, ed il sudore di un povero illuso.
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Sabato notte, sei incidenti stradali gravissimi intorno il mio piccolo ospedale... coinvolti, una decina di ragazzi, al di sotto dei 25 nni, per lo più, come dicono loro, "bevuti, fumati, fatti". Le conseguenze, per alcuni drammatiche. Che modelli abbiamo offerto a questa gioventù? Abbiamo insegnato qualcosa? E cosa? Rifuggo dalla sociologia, ma la strage continua...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (17)

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Cuccu Anna Maria7 settembre 2009

Vite sprecate che indicano sicuramente vuoto interiore che non può essere superato sicuramente ingerendo alcoolici, stupefacenti e altre sostanze dannose mettendo a rischio la propria vita e quella di altre persone innocenti e non coinvolte in questo stato di cose. Viene da chiedersi il perché la nuova generazione stia seguendo modelli di vuoto interiore e autodistruttivi. Molto profonda. Offre spunti di riflessione. Stupenda.

Anna Maria Obadon7 settembre 2009

Il problema di questa gioventù sballata è enorme e, inevitabilmente, ci si pongono mille domande anche se per mia grande fortuna, non ho di questi problemi! Educare i propri figli è un'impresa ardua e spesso gli stessi genitori avrebbero bisogno di essere educati a loro volta. Cerco di seguire il meno possibile l'informazione perché queste stragi mi devastano. Giusto interrogativo il tuo ...ma credo sia difficile per qualcuno trovare il giusto equilibrio nell'educare... perché come si diceva in un film: " i figli non arrivano con il libretto delle istruzioni!". Ci si impegna come genitori con la speranza di essere di buono esempio ma poi...?

L
Lorenzo Crocetti7 settembre 2009

Una poesia di alta socialità (e vorrei dire impegno sociale) da parte di chi sa guardare alle cose non semplicemente sulla base del "tecnicismo del mestiere", ma nello sforzo di vedere le cause e i motivi più profondi di certe problematiche, magari investendosi anche con coscienza professionale di ventuali manchevolezze della società in cui viviamo.

Carlo Fracassi7 settembre 2009

Ciò che conta nell'educazione sono valori di riferimento ed esempio. Ma quali valori abbiamo insegnato ai nostri figli e quale esempio abbiamo dato? Eccone il raccolto. Questi versi rappresentano una piccola goccia balsamica in un mare d'indifferenza ed egoismo.

T
Tonia7 settembre 2009

E' una gioventu' " bruciata"che si autodistrugge fuggendo anche da problemi sociali o da un'educazione ricevuta troppo permissiva. Io questa gioventu' moderna non la comprendo... affatto... ma di una cosa sono certa... Loro sanno cosa vogliono dalla vita e la inseguono... sbagliando! Piaciuta tanto.

Kiaraluna7 settembre 2009

Un argomento di grande attualità e pozzo senza fine di dolore, una piaga che non trova cura nell'umana comprensione. Valore decaduto la vita, disciolto nelle droghe d'ogni tipo, una fuga dalla realtà che quasi sempre finisce nel buio... Versi d'un'amarezza che non trova parole, sconforto pienamente condiviso per un male dell'anima che distrugge la speranza e il futuro dei nostri figli. Poesia profondamente sentita, come sempre, apprezzatissima.

Veleno7 settembre 2009

Una riflessione di grande attualità...triste realtà...tragicità nel fatto ancor piu' della società che abbiamo creato. Condivisa e apprezzata moltissimo, impareggiabili i tuoi versi.

Antonella Bonaffini7 settembre 2009

versi di straordinaria attualita'...il poeta si interroga su una domanda che pesa sulla coscienza... che modelli abbiamo offerto a questi giovani? molto, molto bella!

Rosy Marchettini7 settembre 2009

I giovani sono sballati? Si e molto, si sentono persi, non capiti e compresi e si rifugiano nella birra, nell'alcol dei superalcolici, nel fumo e in droghe pesanti. Mancanza di ideali, di genitori presenti, di qualche sberla data come si deve. ringrazio Dio di avere tre figli sani fisicamente e mentalmente, questo penso, sia dovuto alla forza della famiglia che sempre li ha seguiti amati... Molti ragazzi non hanno begli esempi da seguire, altri uccidonosolo per vedere come un uomo muore (nettunodei ragazzi hanno bruciato un senzatetto) Versi che scuotono le nostre coscienze... ma sono solo le nostre... e che possiamo fare noi? Poesia molto bella che induce alla riflessione e discussione Molto apprezzata e bella

G
Gennaro7 settembre 2009

Non dobbiamo meravigliarci del comportamento dei nostri figli. I figli non sono altro che lo specchio dei genitori. Versi da evidenziare in rosso, versi che hanno messo il dito su una piaga sociale per la quale dobbiamo recitare quotidianamente il "mea culpa".

Frammento7 settembre 2009

...è dura e disillusa ed io dai miei 22 anni posso rispondere che non è tanto il mondo che ci avete lasciato, che non mi piace perché sbagliato e scarso di umanità...è piuttosto una moda almeno adesso... il segreto sta nell'andare controcorrente almeno per un po'... Bella

Jeannine Gérard7 settembre 2009

una poesia molto forte e di attualità, e come sempre anche facendo di tutto per salvare il salvabile, viene il dubbio, cosa abbiamo fatto noi genitori per educare i figli, IO sono molto fortunata, ma non tutti lo sono, e credo che a volta non è nemeno colpa dei genitori, ci sono figli piu deboli di altri che si lasciano trascinare dalla fece della gente, e non si sanno difendere, noi mamma come facciamo ad esserli dietro, mica sono bambini da mantenere per mano, ed ecco vite sprecate dalla droga, che per uscirne non basta un medico come te, la società oggi è marcia, ma non tutta, meno male, bellissima poesia, veramente stupenda nella sua dramaticità

Danielinagranata7 settembre 2009

e ogni notte si ripetono questi incidenti quante giovani vite spezzate questa è la triste realtà i valori si sono persi condivisa la poesia condivisa la nota da leggere e meditare in tutta la sua saggezza

Rasimaco7 settembre 2009

quanta verità in questi versi... e mi sovvengono le parole di mia nonna che dopo uno scapaccione per una mia bischerata, soleva dirmi: "cu ti vò beni ti fa cianciri e cu ti vò mali ti fa ririri ricordatillu figghiu mia...!" tradotto "chi ti vuol bene ti fa piangere e chi ti vuol male ti fa ridere" è proprio vero! i nostri giovani da noi non hanno ricevuto le dritte giuste... stupenda!

Rasimaco7 settembre 2009

quanta verità in questi versi... e mi sovvengono le parole di mia nonna che dopo uno scapaccione per una mia bischerata, soleva dirmi: "cu ti vò beni ti fa cianciri e cu ti vò mali ti fa ririri ricordatillu figghiu mia...!" tradotto "chi ti vuol bene ti fa piangere e chi ti vuol male ti fa ridere" è proprio vero! i nostri giovani da noi non hanno ricevuto le dritte giuste... stupenda!

Berta Biagini7 settembre 2009

E' difficile rispondere a queste domande – bisogna solo cercare di guardarci attorno facendo in modo di stare il più vicino possibile ai nostri figli, seguirli nei limiti del possibile anche se maggiorenni, in modo tale da fargli capire le differenze che ci sono nel bene e nel male ed a che cosa possano portare – non è facile con la vita che fanno oggi – ma saper leggere nei loro occhi cosa può esserci di marcio sarebbe già qualcosa per poterli aiutare.

Antonio Biancolillo8 settembre 2009

Sembra quasi che non vogliono capiro... si ostinano a seguire un ...modello di vita... ma chi l'ha inventato? Chi ha fatto prendere questa brutta piega... Certamente manca la cultura di base... il rispetto di se stessi... il rispetto della propria vita... Quanto lavoro bisognerebbe fare per convincerli... Stupenda riflessione.