Le mie vele
vele sospinte da venti di levante
cercano la riva da oltre l'orizzonte
empie dei miei pensieri
vagano smarrite al largo di terre certe
confuse da rotte di cui non sono padrone
tu sei la meta di quei tessuti al vento
tu il porto d'approdo dal volto sereno
cristalli di luce riflessa sul mare indicano la tua scia
e facilmente ti scopro
come l'onda accarezza la spiaggia
allo stesso modo il mio volto incontra le tue labbra
il mare diventa mosso
come scosso dai nostri cuori
poi il vento forte spegne la propria foga
le vele stremate appaiono fiori appassiti
eppure ancora luccicano di pulviscolo di sole
sono dorati nobili dolci palpiti dal profumo d'amore
©
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
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