Stanchezza
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
La stanchezza mette pensieri negativi... la vita appare vuota e inutile e viene da pensare alla morte... sì forse essa è un altro viaggio... Intensa e sofferta. Tanto apprezzata.
Forse chiediamo troppo a noi stessi: non ci si risparmia e si ha spesso l'impressione di non avere la forza per scavalcare altre montagne. La stanchezza, poi passa, e volenti o nolenti riusciamo ad andare avanti. Piaciuta
poesia estremamente lucida ed esaustiva. scritta con la classe di sempre e con stille di sentimento vero.
Periodo di riflessioni stanche. voglia di arrendersi all'idea del nulla che ci aspetta... ma forse ad attenderci ci sarà solo un altro viaggio senza fine? Tutte domande che aumentano il peso da portare mentalmente... Davvero molto sentita Paolo... Apprezzata e condivisa.
Caro Ursaia, so che si tratta solo di un momento, lo so. Chi ha la sua sensibilità e ogni giorno incrocia la sofferenza umana non può non avere di questi momenti. Questo non fa che aumentare la considerazione che ho per lei.
Molto bella la metafora della scatola di cioccolatini vuota. Non è una visione del tutto pessimista della vita, perché comunque quei cioccolatini li avrai assaporati, forse divorati. Può succedere anche che ti vengano regalati altri cioccolatini e la vita ricomincia. La chiusa è stupenda. Spogliarsi dell'idea della morte perché la si considera solo un altro viaggio. Anche questa è visione tutto sommato non pessimista della vita se non fosse che per spogliarsi di questa idea bisogna averci pensato spesso alla morte. Poesia che induce alla riflessione e non proprio banale e scontata come altre che si leggono
Nella metafora si rinvigorisce il gesto, nel contenitore ch'è la vita ci si espone, ci si dona e ci si frastorna l'anima nel dare... poi sentendo quel vuoto ci gela dentro, quel vuoto, ha estratto tutto senza avere e non ha lasciato il minimo, nemmeno quel sorriso pago di chi ha tanto ricevuto... credo che non sia solo un'altro viaggio ma un trionfo dell'anima...
Vedo che questa notte ambedue abbiamo pubblicato poesie molto allegre! Che dire? Lineare, consapevole, condivisa in ogni singola ombra... molto sentita. Conservo.
Devo confessare che ad una prima lettura avevo pensato tutt'altro e quando mi sono resa conto dell'errore ho tirato un sospiro di sollievo. Solo momenti di vita che purtroppo invadono le nostre giornate, ma che inevitabilmente per fortuna prendono il volo.
Non è facile convivere ogni giorno con la sofferenza specie per un'anima così sensibile un momento di stanchezza e di sconforto in questi sublimi versi








