Sbrodolar
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (14)
...ne conosco molti, troppi... a volte faccio parte di loro...è come una malattia sottile, l'arroganza del dover dire a tutti i costi il niente... Bella
Il leggere questa satira mia ha indotta a fare una riflessione... Credo che il nascondersi dietro un fiume di parole può a volte essere indice di molta insicurezza... Versi fluidi e vividi... Così l'ho letta...
Sei proprio il mio sosia al maschile... io solitamente ruoto gli occhi al cielo o gonfio le guanciotte! Sopprimerli non si può...guarda il lato buono. Una corte senza giullari... non sarebbe una vera corte! Molto, molto bella!
Mi ci ritrovo in questa satira a volte mi ricalca, il solo pensare che le mie parole oltre il verbo siano un qua qua, sciorinato per colpire e per avere quel senso di ritorno, la forzatura imposta e agognata di un commento... Penso anch'io sia insicurezza, ma ancor di più bisogno di riscontro e allora si calca mano per accelerare i tempi. Letta con piacevole riscontro e coinvolgimento.
Si, ce ne sono davvero tanti che parlano senza dire niente... e credo lo facciano soprattutto per farsi da soli compagnia... nel gran vuoto che sentono dentro. Certo, spesso c'è anche tanta saccenza e presunzione, e allora sono davvero insopportabili... Bella poesia su un'interessante riflessione Paolo, piaciutissima.
Ritengo che siamo circondati da persone che parlano senza aver nulla da dire: alcuni sono in buona fede e cercano di dare un senso alla loro vita, altri lo fanno per il proprio tornaconto personale e appartengono alla specie peggiore tutt'altro che in via di estinzione.
Versi di grande pensiero e riflessione... inducono ad una attenta osservazione d i cio' che ci circonda... le parole sono spesso vento e come vento spariscono... dovrebbe restarne l'essenza che tanto spesso non c'è.Molto bella e ascoltata.
Reale fino all'inverosimile; cogli sempre l'attimo, Paolo, ottima poesia!
condivido il commento di Antonella Bonafini, che mi precede sempre, si a volta danno molto fastidio le persone che parlano tropo per non dire niente, ma non vorrei fare un torto a tutti quello che lo fanno, io credo di far parte un pochino di questa schiera, mio Dio, che vergogna, ma spero che quando lo faccio, qualcosa di buono esce, e non divento pallosa, o noiosa, come chi non ti fa dire una parola dicendo solo niente e troppo, bei versi, e se ho osato dire una parolaccia, e che quando sento gente che non dicono niente, faccio come Antonella sbuffo, e penso, a quando sarebbe bello ascoltare il silensio. bellissima
Molto spesso si riesce di più a comunicare con il silenzio o con una occhiataccia – come è risaputo gli occhi sono lo specchio dell'anima.
Tanti parlano solo perché hanno la lingua in bocca e dicono cose senza senso tante volte è meglio il silenzio ...vale più di mile parole sempre attento e riflessivo con te le parole escono chiare e dirette e hanno sempre qualcosa da dire
bella ed ironica quanto elegante, ma... quanta verità! e più s'ha niente da dire e più si parla... qualcuno potrebbe dire che è insicurezza o timidezza o forse solo è: rendersi conto del vuoto e cercare di mascherarlo... stupenda!
Ci sono tante persone che parlano parlano ma senza che abbiano veramente niente da dire di importante o di sensato. Apprezzata.
Troppe persone amano sentire la loro voce e pur di sentirla pronunciano fiumi di parole vuote, prive di senso ed anche sconnesse Bella questa poesia Giusti questi versi Piaciuta moltissimo













