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Satira 14 settembre 2009 · lettura 1 min · 5171 letture

Sbrodolar

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Parli... ma non è comunicare il mulinar verbi sconclusionato e perso senza il provvidenziale lume d'accorta punteggiatura che ci doni senso ed argine alla confusione; vomiti parole, e nello sconnesso ritieni aver successo e vanto e financo te ne lodi. T'apparrà strano e duro, ma in cotal sbrodolio brilla che niente hai da dire: non sei l'orator che ti ritieni.
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Dedicata... a quei pochi (tanti) che parlano, parlano... e nascondono dietro un fiume di parole... il fatto di non aver niente da dire.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (14)

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Frammento14 settembre 2009

...ne conosco molti, troppi... a volte faccio parte di loro...è come una malattia sottile, l'arroganza del dover dire a tutti i costi il niente... Bella

Gaia22 Tiziana Porcelli14 settembre 2009

Il leggere questa satira mia ha indotta a fare una riflessione... Credo che il nascondersi dietro un fiume di parole può a volte essere indice di molta insicurezza... Versi fluidi e vividi... Così l'ho letta...

Antonella Bonaffini14 settembre 2009

Sei proprio il mio sosia al maschile... io solitamente ruoto gli occhi al cielo o gonfio le guanciotte! Sopprimerli non si può...guarda il lato buono. Una corte senza giullari... non sarebbe una vera corte! Molto, molto bella!

mp47pasquino14 settembre 2009

Mi ci ritrovo in questa satira a volte mi ricalca, il solo pensare che le mie parole oltre il verbo siano un qua qua, sciorinato per colpire e per avere quel senso di ritorno, la forzatura imposta e agognata di un commento... Penso anch'io sia insicurezza, ma ancor di più bisogno di riscontro e allora si calca mano per accelerare i tempi. Letta con piacevole riscontro e coinvolgimento.

Kiaraluna14 settembre 2009

Si, ce ne sono davvero tanti che parlano senza dire niente... e credo lo facciano soprattutto per farsi da soli compagnia... nel gran vuoto che sentono dentro. Certo, spesso c'è anche tanta saccenza e presunzione, e allora sono davvero insopportabili... Bella poesia su un'interessante riflessione Paolo, piaciutissima.

Anna Maria Obadon14 settembre 2009

Ritengo che siamo circondati da persone che parlano senza aver nulla da dire: alcuni sono in buona fede e cercano di dare un senso alla loro vita, altri lo fanno per il proprio tornaconto personale e appartengono alla specie peggiore tutt'altro che in via di estinzione.

Veleno14 settembre 2009

Versi di grande pensiero e riflessione... inducono ad una attenta osservazione d i cio' che ci circonda... le parole sono spesso vento e come vento spariscono... dovrebbe restarne l'essenza che tanto spesso non c'è.Molto bella e ascoltata.

L
Libera Mastropaolo14 settembre 2009

Reale fino all'inverosimile; cogli sempre l'attimo, Paolo, ottima poesia!

Jeannine Gérard14 settembre 2009

condivido il commento di Antonella Bonafini, che mi precede sempre, si a volta danno molto fastidio le persone che parlano tropo per non dire niente, ma non vorrei fare un torto a tutti quello che lo fanno, io credo di far parte un pochino di questa schiera, mio Dio, che vergogna, ma spero che quando lo faccio, qualcosa di buono esce, e non divento pallosa, o noiosa, come chi non ti fa dire una parola dicendo solo niente e troppo, bei versi, e se ho osato dire una parolaccia, e che quando sento gente che non dicono niente, faccio come Antonella sbuffo, e penso, a quando sarebbe bello ascoltare il silensio. bellissima

Berta Biagini14 settembre 2009

Molto spesso si riesce di più a comunicare con il silenzio o con una occhiataccia – come è risaputo gli occhi sono lo specchio dell'anima.

Danielinagranata14 settembre 2009

Tanti parlano solo perché hanno la lingua in bocca e dicono cose senza senso tante volte è meglio il silenzio ...vale più di mile parole sempre attento e riflessivo con te le parole escono chiare e dirette e hanno sempre qualcosa da dire

Rasimaco14 settembre 2009

bella ed ironica quanto elegante, ma... quanta verità! e più s'ha niente da dire e più si parla... qualcuno potrebbe dire che è insicurezza o timidezza o forse solo è: rendersi conto del vuoto e cercare di mascherarlo... stupenda!

Cuccu Anna Maria15 settembre 2009

Ci sono tante persone che parlano parlano ma senza che abbiano veramente niente da dire di importante o di sensato. Apprezzata.

Rosy Marchettini15 settembre 2009

Troppe persone amano sentire la loro voce e pur di sentirla pronunciano fiumi di parole vuote, prive di senso ed anche sconnesse Bella questa poesia Giusti questi versi Piaciuta moltissimo