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Riflessioni 18 settembre 2009 · lettura 1 min · 6478 letture

Soldati

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Son fatti di vuoto i tuoi occhi che le tenebre rivendicano con un gelido sorriso che increspa il volto d'un mostro vorace fiero come fosse vivo, altero come una caricatura. Una fila tremula di pallide lucerne celebra silenziosa il tuo riposo, e faccio mia la tua memoria volgendo gli occhi da questa danza macabra: noi siamo soldati.
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Onore ai nostri caduti. E non facciamo politica o demagogia sui loro corpi.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (13)

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Antonella Bonaffini18 settembre 2009

Quello che tu nella nota con molta saggezza rivendichi, e non parlo certamente dell'onore, sembra difficile anzi per molti forse empossibile da poter realizzare... intensa, ferma, splendida come sempre.

Gabriella Caruso18 settembre 2009

Prima di essere soldati sono uomini. Si piange la morte di giovani ragazzi, che se proprio non vogliamo considerli caduti per la patria (a qualcuno potrebbe dare fastidio, possiamo certamente considerarli caduti sul lavoro. Lasciate che si possa almeno provare lo stesso sentimento che si prova per sei operai che muoiono in minera. Poesia che affronta il tema con grande coraggio, dolore e sincera partecipazione emotiva

Rosy Marchettini18 settembre 2009

Noto con estremo piacere che i tuoi versi parlano del dolore senza patria, né colore, né religione, apprezzo ciò perché dobbiamo ricordare che tanti altri ragazzi muoiono ogni giorno combattendo nei conflitti che ci sono al mondo si è vero la bandiera italiana deve essere a mezz'asta, ma non solo per oggi o per domani e non solo la nostra, ma fino alla fine di tutte le guerre... ossia per l'eternità Siamo tutti soldati, siamo tutti uomini il dolore per la morte di uno di noi deve essere umanime Preghiere per questi ragazzi, preghiere per tutti coloro che muiono per colpa delle guerre Apprezzata e piaciuta immensamente applausi, Paolo, da questo grande teatro GRAZIE per questi tuoi versi

Veleno18 settembre 2009

Si grande onore... grande riflessione. grande pensiero e atrettanto grande ricordo... un sacrificio che indelebile dovrebbe restare imperituro nei nostri cuori. Condivido con te la nota... si parla di soldati ...di uomini... di giovani... di uomini a noi legati. Splendida

Jeannine Gérard18 settembre 2009

come fai a scrivere in cosi pochi versi i tuoi sentimenti e un tema cosi triste, io non lo so fare, ma tu in pochi versi hai reso vivido il dolore per i nostri caduti, che riposano, e che nostro facciamo la loro memorie, insieme allo straziante dolore delle madri, molto triste ma bella nel suo componimento, molto bella

Anna Maria Obadon18 settembre 2009

La guerra è un cancro che produce soltanto vittime e dolore. Giovani vite stroncate di soldati ma anche di tanta popolazione inerme che sta pagando a caro prezzo il fatto di essere nata in una certa parte del mondo! Parlare con le armi è sempre un errore ma dall'origine dell'uomo sembra che non si riesca a fare altro. Dolore soltanto dolore!

Berta Biagini18 settembre 2009

Un ricordo rimarrà sempre nel nostro cuore – non possiamo dimenticare il sacrificio di chi ha donato tutto se stesso affinché la pace potesse regnare per sempre.

L
Loreta Salvatore18 settembre 2009

Profonda riflessione in versi. Quale ragione potrebbe dare un motivo valido per un cuore che si spegne, per un sogno che si infrange amaramente nel buio più tetro della negazione della vita? La guerra non è in alcun modo una risoluzione delle controversie internazionali. La guerra genera violenza, deturpa il mondo. Esprimi parole dense di significato e di speranza che ci sollecitano ad una presa di coscienza e ad un maggiore senso di responsabilità morale.

Kiaraluna18 settembre 2009

La morte iniqua non ha colore né bandiera... è casuale che sventoli a mezz'asta il nostre tricolore oggi... ogni giorno muoiono figli della speranza e della giustizia. Per tutti loro... Grazie Paolo.

Cuccu Anna Maria18 settembre 2009

Non sarebbe giusta nessuna demagogia e polemica su quei corpi, sarebbe soltanto giusto auspicarsi che l'umanità si accorga che le guerre non sono giuste per nessuna ragione al mondo e che bisogna convivere pacificamente rispettandosi tra fratelli. Molto intensa e toccante. Stupenda.

Danielinagranata18 settembre 2009

sarebbe ora di dire basta e gridare solo una semplice parolina P A C E è straziante tutto questo una preghiera per questi poveri soldati e per le loro famiglie che sono in un immenso dolore

Rasimaco18 settembre 2009

sono in linea con te amico mio... che in questi versi fai emergere il tuo sentire... molto apprezzata!

M
Matteo Testi18 settembre 2009

Poesia stupenda che lascia ancor più impresso nei nostri cuori il ricordo di quei giovani Angeli che son volati in cielo... Grazie