Croci bianche
Giovani croci bianche
sulla collina del dolore.
Monumento all'ingiustizia
che giustifica violenza,
morte e lutti.
Il diavolo serpente
aggrovigliato ai rami
di un tronco bruciato
dal fuoco nemico.
Il sacrificio di sangue
lodato dai ciarlatani
padroni del verbo.
Il fragore del vento
che ulula il suo dolore.
Suoni di rabbia
dalle bocche dilatate.
Storie tracciate
sui fogli del tempo
col sangue vermiglio
di nuove generazioni.
La paura del dolore
e lo sgomento nell'anima
di madri senza più figli.
Perduti in quel mare
orrendo di carne bruciata.
Le parole spergiure
di chi domina il mondo.
Oscenità indecenti
che squarciano le anime
e spengono la luce
nel cuore delle donne svuotate
del sangue del proprio sangue.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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