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Sociale 19 settembre 2009 · lettura 1 min · 3870 letture

Desolato mondo

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Spontanei sorgono i pensieri profondi pena, allegrezza, odio amore. Dal chiaro mattino fino a sera Si diffondono sopra alle schiuse palpebre ornate di ciglia nelle radici dell'anima Come edera si adagiano e si distendono nei mirabili altari. S'intravedono sprazzi di sole da nuvole fitte. Svanisce ogni potere di speranze sepolte in questo desolato mondo fatto di sangue
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (13)

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Ernesto19 settembre 2009

Solo chi vive come un pellegrino... comprende che il mondo, è effettivamente... un posto desolato...

Antonella Bonaffini19 settembre 2009

Versi tristi e consapevoli di tenera rassegnazione... letta tutta d'un fiato. Apprezzatissima.

Antonio Biancolillo19 settembre 2009

Quanta tristezza in questi versi che non vedono più nessuna spernza in questo desolante mondo... Il " potere di speranze " che svanisce... Ma tutto questo non può essere... non deve essere... qualcosa deve cambiare... Bella... bella e spontanea.

Paolo Ursaia19 settembre 2009

Visione cupa e triste... realistica; versi privi di autocompiacimento, eleganti e lenti. Molto piaciuta

Carlo Sorgia19 settembre 2009

Leggo i versi di questa pregevole lirica come fosse un quadro da ammirare, un'opera d'arte da sorbire Molto bella e interessante nella sua crudezza e dolcezza all'unisono

Rasimaco19 settembre 2009

in una pacata tristezza questi versi danno un quadro di mirabile bellezza ma al tempo stesso di rassegnazione per quella desolazione che ci circonda... apprezzata!

Gaia22 Tiziana Porcelli19 settembre 2009

Dal vivere di ogni giorno ognuno può trovare ristoro o pena. In questi versi traspare profonda tristezza e pena nel cuore per un veder vivere esseri umani senza più affezione senza più valori, dove lo spargimento di sangue sembra far da padrone annullando la ragione. Così ho voluto leggerla...

mp47pasquino20 settembre 2009

Che dire di questa tristezza che sorge tra i tasti confonde tra 'animo e umore di un sensibile autore... dalla fonte il poeta ne stilla di gocce di pianto che evapora al vento del mondo in bufera quando raccolto la sera stende l'anima a Dio toglie corazza e diventa sincera. Letta ed apprezzata trascinato e coinvolto dal sensibile autore a cui indegnamente ...

Kiaraluna20 settembre 2009

Una tristezza che non può non prendere, osservando il mondo e la sua disumanità. Versi di grande intensità,condivisi profondamente.

Giovanni Monopoli20 settembre 2009

versi senza dubbio molto tristi che evocano momenti di vita non facili per un mondo che resta martoriato e si direbbe lontano dal sanarlo... poesia bellissima

Carla M Casula20 settembre 2009

L'impalcatura è solida, il lessico spiccatamente evocativo ed efficace. Un componimento poetico di pregiata fattura.

O
Orma Detruria20 settembre 2009

versi suggeriti dal muovere quotidiano, si prova a vivere nel migliore dei modi, nonostante tutto l'ottimismo sprofonda di fronte alla mediocrità al diniego di valori civili alla bassezza morale e perché no, all'indifferenza per la vita stessa. una poesia di grande e assoluta verità.

M
Marina Como28 settembre 2009

Linguaggio volutamente semplice ed efficace nei suoi paragoni e metafora, che spera e dispera nella chiusa, nell'altalenarsi dei giorni sconfitti.