L'incomprensibile va in scena
non potrò certo parlare di eroi
il coraggio è una parola onesta
e si affida ai grandi che piccoli
non conoscemmo
vallo a sapere poi come crebbero loro
e le righe delle loro mani
una dopo l'altra raggomitolate
concentriche
partite da chissà quale punto nascosto
se seguissi le righe
tornerei indietro sulla loro strada
fino ai biscotti sciolti nel latte
fino ai regali di natale
fino al labirinto di scatole chiuse solo a metà
ma senza uscita
per l'illusione che appanna la lente piovosa del vero
partirò da un luogo qualsiasi
e arriverò dove voglio e ancora non so di volere
per toccare in un sol punto
l'iperbole equilatera del tuo pensiero
e un mare disciolto nel ventre del mondo
ricade da nuvole affrante -oggi-
l'incomprensibile va in scena
ormai da millenni
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Giorgia Spurio21 settembre 2009
è una poesia ricca di immagini, di metafore, che sembra un rompicapo e per tale struttura è perfetta per il tema trattato. bella!
Atteone30 settembre 2009
...un viaggio commovente che accompagna al mistero insondabile che costruisce ogni morte, che fonda ogni vita... bellissima.


