La caduta
alla sverniciatura del bianco muri ancora di bianco mentre migra la rondine del senso. Vicino il vetro ruba il cielo, e
alla sverniciatura del bianco muri ancora di bianco mentre migra la rondine del senso. Vicino il vetro ruba il cielo, e
Neppure punteggiando questa carta con martelli libertari di parole riuscirei a vomitare tale pozzo scalpellando sul basa…
allo schiumare del maiale sfoglio lucidi i cieli dal cinabro sanguigno dei laghi frustato da mani sfuggite amo che non
Bocci di cemento per dirvi vedo ora che sfoglio, divaricando le ombre, il cielo spogliante arso nell’istantanea che ro…
Non casca dal cielo più l'asta né sdrucciola fiacca la foglia sfoglio tra i colli i tuoi laghi:
Un clic, e il buio … in fondo a occhi che non vedo tra la liquida ressa degli spettri, fra chiome d’altre vite, entro po…
Or che sole è onda di luna vorrei sfare il mio astratto cercare entro occhi puliti di mano verso cose che sanno d…
Innanzi al presepe dell'ora sgelando pupille di ieri strascina Natale la pelle dei padri d'etereo sbiancando le fronde
Nel foglio ove crocio ricordo che intarsia foglia di bianco ondulando luce di fumo che brezza piega a mestizia e suona d…
Alle madri sformate d'amore cronicario di rinunce sul selciato truccato di domani ove Ore sfogliano in sudore tra crucci…
Ho visto il sole mielarsi di mare in fondo all'acqua salata di sempre e dorate rifrazioni di te entro il canto di cicale
Nulla ho da dire se non gli unici occhi che amo l'unico bianco che vedo le mani di neve che prego pergamene di corpo e
Nudo sopra rovi di dolcezza carnato spoglio di ragione germoglio allo schiumare del sangue fra i vapori del tuo
Bioccoli di pentotal fra le zolle straziate d' Elicona autunnano di melancolia degli andati l'inquieto
Allo scadere del tuo sguardo sgrassato lambisco il riflesso del riso mentre in rosso spirano spettri e claudica in me
I buchi nel Nulla non sanno di Tempo né di foglie che cadono al Fiume e da Morte arraffano malìa. Sono
In vana bruma di baleno s' azzurra il fiore del viso tuo antico. - Non credi neppure nella Fine? Danzo in fondo al
Dentro l'ocra dell'oscura città, all'ombra di Saturno, scartavetro il flusso che tinteggia il Senso deflorando
Nel maggio che dora le messi e sfonda il torace di beltà in fondo alla prosa del mio cervello, nel tutto che si
Sfoglio ecchimosi di parole tra abbagli d'imbroglio temporale e vestigia di pagine sinuose in cui vertigino eleganza
Sviscero bianche volte di Senso nel vuoto smunto di lusinghe dove rapino comete di cervello smembrandole in coriandoli d…
Avrei voluto scrivere di voi balocchi su bare di terra e sciogliere in questa piaga l'inchiostro di Perdono fare del
Il lavacro sacrale del mio inchiostro scarnifica monoliti di Tabù e mi obnubilo nel tampax di Maya
Ti trovo dove non sei raccogliendo boccioli all'arrossire del Bianco, la fioritura della virtualità che maledice
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