Finì così
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (11)
La morte è dolore, ma la fede è ciò che ci proietta nella dimensione dell'eterno. Versi permeati di sofferenza ed intrisi di tristezza. Molto apprezzata.
Capitò la stessa cosa anche per mia madre, ancora oggi lo squillo del telefono mi incute timore. Intensa sofferenza in questi toccanti versi. Molto apprezzata.
Appena letto il titolo - un brivido è corso in me sin dall'inizio facendomi soffermare nella lettura, mi mancava il coraggio di andare avanti – versi che mi hanno riportato indietro nel tempo quando ogni telefonata era diventata un vero incubo nell'attesa...
Un attimo, solo un attimo, il trillo di un telefono, una voce fredda e un po' sbadata e la vita ti appare nella sua più cruda realtà. " Il crepuscolo del mattino". Metafora apprezzatissima Un attimo, solo un attimo, ma che vale per l'eternità e che segna la vita futura di chi rimane.
Sensazione dolorosissima vissuta sulla mia pelle... non potevano essere descritti meglio il dolore e lo sconforto che si provano in queste terribili situazioni. Molto più che bella.
Purtroppo sentita sulla mia pelle ho ancora nelle orecchie quella telefonata ho ancora tanto dolore nel cuore... condivisa
Un attimo che cambia la vita... io sono arrivata in tempo ed a volte mi son chiesta se non fosse stato meglio non esserci... credo sempre che avendomi sentito... sia morto due volte. Accorata, splendida.
Si, la morte di una persona cara ci rende stupidi. Per anni non riuscivo a capacitarmi del perche'alla morte di mio padre, mia madre avesse pianto sommessamente per ore seduta su una sedia.
tremendo, quello scquillo che non vorremo mai sentire, terribile, provato personalmente, e credo che solo chi lo ha provato la puo capire,
Quanto hai amato questo padre che per te è stato molto più di un padre, di un maestro, il tuo cuore gronda ancora sangue e lacrime per la sua dipartita Batte forte il cuore ancora da quella scostante telefonata in cui un'altrettanto fredda voce ti avvertiva che il tuo papà aveva iniziato il viaggio per destinazione LUCE Non devi avere rimorsi o rimpianti e sappi perdonare te stesso Poesia straordinariamente bella, versi sofferti Applausi, Paolo, da questo gran Teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata Bellissima poesia
Che strano... anch'io oggi ricordo mio padre e quella telefonata alle 6 del mattino... non fu inaspettata, era solo questione di ore... ma in quell'istante morì una parte di me. Bellissima e sentita, come di più non potrebbe essere.










