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Introspezione 28 settembre 2009 · lettura 1 min · 3466 letture

Rallentare

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Scivola via la notte in un soffio di vento, e rabbrividisce d'autunno una foglia scolorita che già sogna l'ultimo volo, il riposo estremo che attende il ritorno. Non ho voglia di sogni, di memorie scolorite che volano come mosche per cader come grandine; ravvivo il fuoco profumato di castagne, di cenere d'argento, ed attendo l'alba.
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...ogni tanto, bisogna lasciarsi in pace...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Cuccu Anna Maria28 settembre 2009

Ogni tanto si ha voglia di non pensare perché si è troppo stanchi per farlo e si cerca di lasciarsi andare con il pensiero oltre le incombenze quotidiane e gli affanni. Intensa e sofferta. Molto apprezzata.

Kiaraluna28 settembre 2009

Sono sempre i pensieri più tristi che vengono a galla... anch'io vorrei poterli evitare e respirare solamente aria pulita. Dolce e profonda come sempre, apprezzatissima.

Veleno28 settembre 2009

Sono pensieri di sana necessità...pensieri che ridanno vita ad una esistenza di "stanchezza"...bisogna pur vivere... splendide immagini dai colori malinconici ma di grande pensiero... sono palpabili queste sensazioni ...ne sento il rumore e il calore. Stupendamente sentita e apprezzata

Berta Biagini28 settembre 2009

Non è facile lasciarsi andare quando tutto sembra rivolgersi contro – eppure dobbiamo ugualmente cercare di combattere contro tutto per non finire in un vicolo cieco. Delicatissima.

Danielinagranata28 settembre 2009

Ogni tanto bisogna rallentare... leggo un po' di stanchezza è una poesia profonda particolarmente sentita e apprezzata

Antonio Biancolillo28 settembre 2009

Si legge quel bisogno di ...rallentare... di fermarsi senza più pensieri... ma di gofere quello che di più semplice ci possa girare intorno... Ogni tanto bisogna dedicarsi questi momenti... Troppo veri i versi questa poesia... Apprezzatissima.

Rasimaco29 settembre 2009

leggendo questi versi mi sovviene un particolare che ormai era rimasto relegato in un angolo recondito della mia mente, ogni sera, d'estate, dopocena mio nonno era solito sedersi sotto la pergola e perdersi con lo sguardo nel tramonto che dalla nostra vecchia casa avveniva sul mare ad ovest dell'isola di Alicudi... ed il suo occhio sembrava perdere tutta la sua vivacità e godeva di quei momenti... questa sensazione il poeta è riuscito a suscitare in me... letta con piacere e molto apprezzata.

Rosy Marchettini30 settembre 2009

Eh si, preoccupazioni, problemi, lavoro, stress... via tutto voglio la mia libertà di non pensare a nulla e lasciarmi andare godendo ciò che in quei momenti mi regalano pace e serenità Bella, piaciuta ed apprezzata tantissimo