Un tempo l'autunno
Un tempo l'autunno
mi portava l'odore dell'uva.
Era come serbare grappoli appesi
di giorni rotondi.
Un tempo ero solita smarrirmi
tra gocce leggere di nebbia
dove riuscivo a trovare
la chiave per aprire l'ignoto.
Ora sento che il caldo apparente
mi scivola addosso,
lasciandomi sola tra filari e gramigna
senza un bivio che scelga per me,
quale strada imboccare.
E ti perdo ogni volta,
tra le mie serrature ossidate
dove tento in silenzio,
di far entrare il sole.
mms
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (1)
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Stefano Sivo29 settembre 2009
Momenti felici... di certezze quasi di spavalderia in taluni casi... visto che anche in mezzo alla nebbia eri certa di scovare l'ignoto... ora tutto questo lascia spazio all'indecisione, allo sconforto quasi per quei "...giorni rotondi..."...che non riesci più a rivivere senza la metà della tua anima... questa è la mia lettura... non so se coindice con la tua chiave... ma in ogni caso... hai scritto dei versi bellissimi!
