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Home Racconti Dialettali
Dialettali 30 settembre 2009 · lettura 1 min · 4386 letture

Cu una coppula vecchia

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Occhi sicchi comu la terra brusciata ru suli ancora portu ne spadri un duluri anticu un populu poviru e sevu e cu una coppula vecchia luttavu pi lavoratori contru chiddi ca nu’n sapevanu ragiunari ed io poviru viddanu emigratu m’illudiva ri farici pruvari comu si sudava lu pani
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (5)

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mp47pasquino30 settembre 2009

Intuisco i profondi significati, leggo di un popolo, condannato a sudare, costretto a soffrire a vendere la vita cara a piangere sul sale a morire di lupara... e l'emigrazione un'altro male che ha svuotato la terra di Sicilia per non morire. Ha la beltà di una di una splendente lama che taglia senza far male, per quanto sia penetrante affilata e coinvolgente, apprezzatissima.

Lina Sirianni30 settembre 2009

Emerge da questi versi un quadro di dolore, il dolore antico dei poveri costretti per sopravvivere a tanti sacrifici, il dialetto li rende ancora più intensi... Molto apprezzata

Antonella Bonaffini30 settembre 2009

una poesia che trasuda sofferenza e che è resa piu' forte dalla forma dialettale. molto bella!

F
Franca Canfora1 ottobre 2009

La fatica dolorosa dei padri dietro una vita fatta di sacrificio e lotta, quasi un affresco, affascinante nel dialetto, che lo esalta e impreziosisce.

Rasimaco1 ottobre 2009

quella coppola i miei avi l'hanno portata, ed era un onore averla calcata in testa e non in segno di riverenza tra le mani... questi versi mi dicono di quel popolo del quale son fiero... ed io solo davanti a questa composizione chino il mio capo in segno di riverenza e grato a chi l'ha scritta.