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Riflessioni 3 ottobre 2009 · lettura 1 min · 4230 letture

Quando tutto sembra finito

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Questo stanco mondo di dolore tutto ha un aspetto orribile occupando la mente di angosce. La vita si sta muovendo troppo in fretta spezzando i giorni attraverso queste distruzioni Non inquiniamo e cambiamo questo mondo in cui valga la pena di vivere Per salvare i nuovi raccolti e le nostre lacrime si trasformano di acqua pura Regalando un futuro migliore quando tutto sembra finito alla madre terra E gli occhi si riempiranno di albe
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (11)

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L
Loreta Salvatore3 ottobre 2009

Messaggio di speranza ed invocazione sincera perché l'umanità possa costruire con amore un mondo migliore in tutti i suoi aspetti. Versi molto significativi. Apprezzata nei contenuti e nella forma.

Jeannine Gérard3 ottobre 2009

una preghiera molte volta accorata, ma poco ascoltata, ed ecco che madre terra si ribella, versi molto significativi di speranza, che nel futuro possa riempire gli occhi di albe, molto bella, molto

Daniela Messana3 ottobre 2009

Come non condividere questa denuncia che purtroppo rimane circoscritta negli aloni dei giudizi di chi ha cuore ma non potere. Nel nostro piccolo si può fare qualcosa ma per il resto siamo impotenti osservatori. Si soffre e si spera.

Carlo Sorgia3 ottobre 2009

Un messaggio di ribellione, un accorato appello ad aprire gli occhi di fronte alla malvagità nei confronti della natura perpetrata dell'uomo, Uno stimolo a cambiare ricordando che l'uomo non è il padrone della natura ma semplicemente un rispettoso gestore,

Rossella Gallucci3 ottobre 2009

Sarebbe bello poter fermare questo scempio che tutti noi stiamo infliggendo alla nostra terra... Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa... Sentita e apprezzata

mp47pasquino3 ottobre 2009

Mi ha colpito quell'angoscia che trasmette quest'opera, per il senso che ti genera, azzeccata anche l'immagine, bocche che emanano esalazioni dell'essere, c'è tanto da scoprire, di questo mondo, le parole e i versi ci potessero salvare e riportarci sulla retta via... Ma chi apre il portafoglio che smette di fare imbroglio chi si china a mitigare chi smette di lucrare chi per tutti si fa martire chissà forse il mondo è fatto per sconvolgersi e rinnovarsi e noi facciamo parte di ciò che va' cambiato, forse siamo piccole pedine, formiche nel cosmo che si fanno male...

F
Franca Canfora3 ottobre 2009

La natura si ribella di fronte alla sciaguratezza dell'uomo, al suo stolto e incivile uso di ciò che a piene mani ci è stato donato. Solo con una presa di coscienza vera e forte potrà permetterci di goderne ancora e a lungo.

Lina Sirianni3 ottobre 2009

Se non prendiamo coscienza dei danni che facciamo alla nostra terra i disastri ci sommergeranno portandoci alla distruzione, Versi condivisi e apprezzati

Paolo Ursaia3 ottobre 2009

La piccola goccia può nascere solo da noi... versi musicali, raffinati, ben strutturati; colpiscono, inducono a meditare. Piaciuta

O
Orma Detruria3 ottobre 2009

necessità di mettere al riparo quel che resta di buono e non solo, cooperare per ritrovare un accordo tra Natura e uomo, la stoltezza del benessere è tragicamente evidente.

Rasimaco4 ottobre 2009

versi che in toni pacati ma decisi ricordano ad ognuno di noi che siamo noi e solo noi gli operatori di questo rinnovo, di questo cambiamento o forse più appropriatamente di una inversione di marcia totale... e questo prima che tutto sia finito... poesia bella che dovrebbe farci riflettere sul male che l'uomo sta facendo a questa madre terra...