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Riflessioni 3 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3236 letture

L'ovvietà del male

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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E' l'ovvietà del male che duole nel fondo, come un graffio un insulto dell'anima. Non vedo niente, se non complici mascherati di scontato che ti urlano il loro scherno se provi ad opporre un senso ed una morale; e giocano nel relativo pur di non ammettere una colpa. Devo anche io accendere uno schermo e pascermi di grandi fratelli, e tacere lo sdegno?
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La cosa peggiore è che quando denunci il male, le cose storte, ti trattano da rompiscatole, da inutile sognatore. In fondo, a tutti va bene così, perché tutti o quasi pensano di avere il proprio tornaconto in mezzo al fango. E poi, tanto fra un po' ricomincia il "Grande Fratello"...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Azar Rudif3 ottobre 2009

Versi molto sentiti per motivi personali, ma il male va denunciato sempre e comunque e chiunque lo rappresenti va perseguito. "ovvietà del male" "mascherati di scontato" "e giocano nel relativo" "e tacere lo sdegno?" MAI Bellissime parole e stupendi versi

Rosy Marchettini3 ottobre 2009

Mai rinnegare se stessi ed i propri principi Bella poesia che mostra i degrado morale in certe istituzioni... ma ovunque è così...guarda cosa è successo a Messina...! Piaciuta ed apprezzata molto

Kiaraluna3 ottobre 2009

Anche il male ha ormai un suo ordine e portarvi scompiglio scuote l'apatia di chi vi è ormai assuefatto. In poche parole..."non svegliare il mal che dorme"... Tagliente e incisiva, ottima denuncia di uno dei tanti status quo, mai inutile da portare alla luce. La coscienza deve continuare ad aver voce. Apprezzatissima.

Veleno3 ottobre 2009

Versi taglienti... di denuncia... di ribellione, forte e da me condivisa... la nota come i versi fanno quadro perfetto della situazione che assume un colore grigio al nostro vivere. Straordinario dire e sentire... un saper ascoltare.

Danielinagranata3 ottobre 2009

Come non condividere in tutto e per tutto i versi di Paolo? sentiti in ogni sillaba e in ogni nota splendida ti appoggio

Berta Biagini3 ottobre 2009

Questi dubbi, queste domande – non facciamoli vivere nemmeno per scherzo –continuiamo sempre per la nostra strada, non lasciamoci travolgere da quanto è d'intorno – prima o poi i nodi verranno sicuramente al pettine.

Jeannine Gérard3 ottobre 2009

ribellione, sentita e condivisa, la poesia è bellissima e dice tutto ma la nota completa la ribellione del testo cosi sapientemente esposto, si la cosa peggiore è quando denunci il male e che tutti se ne fregano, tanto la vita continua, fin che la barca va, questo è il detto di tanti e di quasi tutti, bella e reale la chiusa

Rasimaco4 ottobre 2009

ancora una volta un grido sdegnato e di ribellione contro consuetudini scontate e fallimentari... ed in questo ginepraio si continua a vivere sognando false chimere o falsi grandi fratelli... bella

Antonio Biancolillo5 ottobre 2009

...cosa ci vuoi fare ...così va il mondo...è ovvio... E' un procedere scontato che annebbia il vero sentire ...il vero osservare. Ci stiamo abituando piano, piano... ma sta a noi ribellarci ...e i tuoi versi sono di grande riflessione... Bellissima e condivisa.