Quando il cuore fa tenerezza... e vorrei portarlo altrove
Corressi quel percorso astruso
vogliosa di aggrapparmi libera alla luce
divenni scheggia di tramonto
ruotando il verso e l'orbita di un sogno.
Rimaneggiai con cura,
ciò che mi dettava il cuore
e con l'essenza, ne detersi i tratti
togliendo ogni fuligine sul tempo.
Con gocce che colavano in silenzio
rividi ogni sentiero,
quando la luna mi permetteva il passo
anche se i rovi dei cespugli,
toglievano la pelle alle mie dita.
Optai per un viaggio senza meta
così da non dover oziare sui binari
per certi addii sopiti dai rumori
per quegli abbracci come rami secchi
...e senza fiori.
M'intenerì quel verso in fondo all'emozione
finquando non rilessi il mio pensiero
astuto refolo di vento,
che semina lontano ogni germoglio.
mms
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (1)
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Paolo Ursaia4 ottobre 2009
Un percorso del cuore e dell'anima... guardarsi dentro, in versi rarefatti ed eleganti. Molto piaciuta
