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Sociale 7 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3144 letture

Fratelli d'Italia

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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C'è un albero dentro me malato d'autunno, che perde una foglia ad ogni ventata gelida che soffia da questa realtà, cialtrona ed insopportabile; gli altri tutti incompetenti ladri e delinquenti, tranne poi cercar vie e viuzze occulte e scure, per ottener cose immeritate, alle spalle di chi non può. E' ipocrisia saccente, malcostume dilagante; mi chiedo se la pena valga rimaner nello stagno.
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... eravamo brava gente. Ora? Se parliamo dei medici... li definiamo tutti assassini. I burocrati? Nullafacenti. Gli sportivi? Dopati... e così via per magistrati, militari, sacerdoti... E poi... le donne? Tutte puttane. Gli uomini? Tutti porci. E mentre diciamo queste cose... come ci comportiamo? Da cialtroni... da disonesti. Alla ricerca della raccomandazioncina... del trucchetto... cosa siamo ora?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (11)

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Antonella Bonaffini7 ottobre 2009

Facciamo spesso finta di niente, completamente assuefatti al "candido" perbensismo che ci circonda... una tristezza. Sggia, forte, fiera. Splendida.

Kiaraluna7 ottobre 2009

Siamo l'ombra allungata della coscienza, che a volte si ribella e poi si adegua, per non sentirsi emarginata, in una società corrotta alla radice. Profondamente vera, amara e tagliente, apprezzatissima e condivisa.

Marco La Rosa7 ottobre 2009

Una riflessione attenta celata da splendidi versi ben strutturati. Apprezzata.

Berta Biagini7 ottobre 2009

Una riflessione che tutti noi ci dovremmo porre più spesso e non fare finta di niente, pur sapendo e vedendo perché ne viene, come si dice, un tornaconto.

Anna Maria Obadon7 ottobre 2009

Probabilmente siamo un insieme di tutto: c'è del negativo forse in ciascuno di noi ma forse non è proprio tutto nero... mi auguro che qualcuno si salvi da tanto malcostume. Sono ottimista e credo ancora negli altri... speriamo bene! Piaciuta

Jeannine Gérard7 ottobre 2009

io non so cosa vuol dire rimanere nello stagno, ma se si riferisce a rimanere integri, ti dico che vale la pena, oggi si sa, vanno avanti i farabuti, chi piu ne ha piu ne dà, e chi vuol andare avanti con l'onesta, ben pocco è il résultato, ho in famiglia crise di questo genere, bravissimi e non riconosciuti, scavalcati da figli di papa, che neanche valgono un solddo, ma questo è la cruda realtà, tu Paolo, resti integri, la tua sensibilita un giornio ti premiera... bellissima

Veleno7 ottobre 2009

Circondati da un falso perbenismo viviamo immersi in una crescente"agonia"...un mondo che poi di mondo a poco... se noi siamo i suoi figli. Essenziale, di grande visione della vita... ribellione verso un sistema che degrada il nostro essere. Apprezzata e condivisa moltissimo.

Antonio Biancolillo7 ottobre 2009

...siamo Fratelli d'Italia... sempre gli stessi... sempre a girare le spalle agli altri e pensare a se stessi... pronti a predicare bene... a condannare... a giudicare... ma poi viviamo di gelosie... di sotterfugi per primeggiare e scavalcare chi non può o non vuole... Sarà sempre così...e lo è anche tra noi... forse perché a tanti mancano gli specchi... Che forte questa poesia... che tema sociale molto reale... quanto se ne potrebbe parlare... ... stupenda la forza del tuo pensiero e dei tuoi versi...

Rosy Marchettini7 ottobre 2009

Quanta verità contengono questi versi Fratelli d'italia? ma quale fratelli se non ci sopportiamo, se non rivolgiamo nemmeno la parola al nostro vicino siamo pronti a criticare e giudicare chiunque senza nemmeno vedere i nostri difetti Gli uomini tutti porci? Le donne tutte puttane, i politici pensano solo alle poltrone? etc? ma ciò che di buono c'è non lo vediamo proprio? lunga la discussione, siamo menefreghisti pensiamo solo a noi stessi chiusi come siamo tra le nostra quattro mura... però quando abbiamo bisogno di un favore come sfogliamo la rubrica delle conoscenze di coloro che contano! Ah l'ipocrisia cosa è! Bella, proprio bellissima questa tua di oggi Piaciuta ed apprezzata moltissimo

Danielinagranata7 ottobre 2009

Meno male che c'è qualche eccezione... riflessione dura che rispecchia la triste realtà piaciuta

Un ottimo spunto dei primi versi s'impanca a giudice subito dopo e si mette una ridicola parrucca che ne ammazza la serietà trascolorandola in seriosità. Piaciuta ma con riserva.