Inedito Odierno IX
La falce sottile di luna
si nasconde dietro le fronde
ferme nel respiro di sintesi
- zanzariere di comodo
velano finestre spalancate -
friniscono pensieri di cicala
sull'effimero foglio staccato
e avrei scalato profondità
solo non ci fosse questa cappa
Il tempo se lo guardi si blocca
- escludendo alacri secondi -
all'angolo retto di notte
senza l'ausilio dei tre rintocchi
le tue domande in assenza di voce
muoiono di inedia incompresa
e noi, chi siamo davvero,
chiedilo a chi almeno esiste.
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Commenti (2)
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Zima14 ottobre 2009
un Fuina che cerca nuove strade, varcando la soglia di un ermetismo velato, sciogliendosi dai lacci della metrica senza rinunciare alla musicalità intrinseca dei suoi versi o, probabilmente, della sua stessa anima che a volte affonda nel tedio o in una vaga disperazione dissimulata. come in questa poesia, che mi trasmette angoscia. bella, sì!
Paolo Ursaia14 ottobre 2009
Ermetismo attento e non strumentale, condito di musicalità e personalità; versi che scendono, e lasciano nel lettore un sottile disagio, alla base della loro nascita. Molto piaciuta

