Iconostasi
Franca Pistellato
77 poesie pubblicate
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Cos'avvenne
nella stanza dell'hidalgo
quella notte?
Il suo sosia vi portò
la schiava turca
ed i suoi capelli azzurri.
Mani lente
spalancarono allo specchio
quel doppiaggio d'orchidea.
Bruna bruma
che l'imperla d'afa e fiato.
Mani brune all'orchidea
dita dense sullo specchio
Ghiotta groppa
morsa ai fianchi
inghiotte groppi
morde fiotti.
Cantilena in soglia acquosa.
Canta, Nefi, guarda sotto!
Fisarmonica di tonfi doppi
e doppia me.
...lumi ingordi di cera...
Lattigginosa e lustra
cola ad onde lente
copia lucente
cornucopia in corda doppia
sul riflesso.
Fammi entrare, all'Altro mondo!
Liberami dall'immagine animata di me stessa!
Accoglimi
nel salmo salso dell'orgasmo.
Transustanziazione
di un imprevisto.
Cadimi,
in bocca,
succoso come l'uva.
Ti farò vino
di una liturgia privata.
Sacra al palato
delle labbra pulsanti.
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L'autore
Franca Pistellato
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (2)
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Zima19 ottobre 2009
è dfficile leggere delle poesie in questa categoria che generino brividi e non scadano nella volgarità o nel banale... eccone una, che si legge con gli stessi ritmi imposti dalla penna dell'autrice lenti e forsennati a seconda dell'avvicendarsi delle parole. un erotismo forte, che sgorga fluido e consapevole. molto bella.
Nadia Mazzocco19 ottobre 2009
Riecheggiano nell'aria con forza questi versi, molto bella e intensa.


