Maledetto lago

era il lago a specchiare il nostro volto felice
a disegnare empirei sogni sulla superficie
ricordi i sassi lanciati formavano ellissi
intrisi di dolci parole
e ci guardavamo fissi
occhi negli occhi cuore nel cuore
con la tenera paura
di doverlo poi chiamare amore
ma il lago è ghiacciato
l'amore come l'immagine nostra è sbiadito
e i tuoi occhi mille volte mi han tradito
spenti compagni d'un inutile viaggio
all'amor che è stato commettono oltraggio
ogni volta che mi guardano
ogni volta che mi ascoltano
mentono sapendo di mentire
sfuggono sapendo di sfuggire
e ripetuti colpi sferrano ai miei sentimenti
portandoli a morire
di una morte lenta
dai tratti miei del viso sofferenti
ma non sei tu è il lago
non riflette più nelle sue acque la gioia mia
s'empie solo delle lacrime della mia agonia
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Gabriele Tudisco28 ottobre 2009
Versi stupendi, non so se sbaglio ma la metafora del lago ha colpito molto il nio cuore. Bella

