Viviamo
Viviamo
tra scatole piene di ricordi grigio topo
chiusi
pronti ad esser riaperti
di tanto in tanto
quando fa più male
quando si ha bisogno di
soffrire
viviamo
fondamentalmente
leggeri
figli di magre consolazioni
e di buste di latte
scadute
sdraiati su divani che hanno già
la forma del nostro culo
tra tavoli
di partite truccate
e bocche piene di rossetto
viviamo
furbi
testardi
pronti all'uso
come robot da quattro soldi
ci spegniamo
quando serve
ci diamo vita viva
cocktail forti
fumi nebbiosi
nastri colorati
amiamo farci luce
quando manca
metterci a lato
sfidarci
giustificarci
morire di vita
capricciosi ce ne stiamo
sbronzi
ebbri
affusolati
stanchi della stanchezza
fiduciosi in un domani
più soft
in un vento distratto
che ci porti
finalmente
dove si conviene
viviamo
amalgamati col resto
della folla
col nostro mondo
mai troppo lontano
con i fattacci
degli altri
sempre in onda
sintonizzati
sporadicamente
sulla frequenza
mi guardo dentro un attimo
viviamo
così come viene
viviamo
viviamo
ed è già qualcosa
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
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