AlBa D'autunno

Bioccoli di pentotal
fra le zolle straziate d' Elicona
autunnano di melancolia
degli andati l'inquieto core
finché germina,
in fumosi crepacci d'inchiostro,
il vagito shockato del Poeta.
Così, vergine ora sei
nell'incenso svincolato del Canto
che brandì gloria a déi inviolati
nell'ordir le trame
del sacrale e arcano gioco.
Salpata per il Viaggio
su alati navigli di Muse,
cataratta d'Amore,
dai manicomi volgari della normalità.
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Commenti (3)
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Gabriella Caruso6 novembre 2009
Questa tua poesia è unica. preziosa, stupenda Veramente sublime
Gino Puglisi8 novembre 2009
Bella, poesia... fa riflettere ... mi è piaciuta molto...
Frammento5 dicembre 2009
...è qualcosa che strazia il cuore e io... niente, io niente...è bella



