Buongiorniiii!
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (11)
Dolorosamente amara... tu sai che se parliamo di mala... sanità ed altro... con me sfondi un portone... intensa, vera, sofferta. Bella.
Non commento! Dicouna preghiera per l'uomo strappato alla sua famiglia, per quel medico che nonostante tutto continuava a lavorare, per quel padre che ha lsciato due figlie, per quel marito che... Partecipo altuo dolore... ma la rabbia è per tutti coloro che muoiono per la malsanità e per gli errori di alcuni medici incompetenti
il commento di Antonella è molto appropriato, mi asso cio al suo, intensa poesia, molto sentita la rabbia che ti assalle, ma gli errori a volta sono umani, e a volta sono purtroppo dovuto all'incompetenza di chi ha avuto la poltrona senza meritarsela, e lì, allora ti dico, guaio a chi ci capita sotto, , molto sentita
Triste e commovente poesia dolore per chi resta e per chi ci ha amato mi unisco al pensiero dell'autore alla sua sempre sensibilità poesia vera e sentita
Mi sembra di dover giudicare questa poesia differentemente da taluni altri commenti, anche se posso sbagliarmi io. Qui non si inveisce contro la malasanità, ma, al contrario, si vuole esaltare il sacrificio di chi, a costo della vita, continua imperterrito nel suo lavoro. Altro che malasamìnità! Anzi, nel finale, l'addolorato ed irato poeta si scaglia proprio contro "gli starnazzatori di malasanità", pronti a vederla ad ogni passo (non senza velati interessi) che non troveranno davvero degno di essere ricordato chi nella sanità ci ha rimesso la pelle solo per compiere il proprio dovere. Comunque, se malasanità esiste (e c'è) essa risiede solo nella persona che la esplica indegnamente, e non certo nel sistema.
Commovente ricordo di un uomo con forte senso del dovere che ha lasciato la sua vita sul lavoro. E' tremendamente triste leggere questi versi. Essendo "reduce" da un ricovero ospedaliero posso dire, avendo toccato con mano, che ci sono alcuni dipendenti della Sanità, veramente cialtroni. Le classiche mele marce che sembrano voler vanificare l'impegno serio di persone " MERAVIGLIOSE". Commovente poesia che mi ha molto coinvolta emotivamente.
Condividendo dolore e rabbia mi consolo nel constatare che ogni tanto qualche anima giusta sale in silenzio agli onori dell'altare, mentre gli schiamazzanti rimangono a terra come ragli d'asino che non raggiungeranno mai il paradiso!
In un ricordo che strazia, il pensiero arriva sino alle due figlie che sole al mondo dovranno combattere precocemente contro tutte le avversità della vita. Una rabbia in corpo ...!.
Quanta rabbia che dobbiamo inghiottire per tutto ciò che troviamo ingiusto, non basterebbe una vita per urlare ciò che non vorremmo che fosse. La morte porta spesso via senza preavviso ed è un bene arrivarci avendo dato al mondo il meglio di sè, affiché gli altri possano conservare un ricordo di stima e d'amore. Mi sono molto commossa.
un plauso al poeta che dedica questi versi stupendi ad una persona speciale... io ho avuto il piacere di conoscerne qualcuno... approvo pienamente e faccio mio il pensiero espresso da lorenzo...
Reduce da una brutta esperienza come la tua, so bene cosa significa perdere una persona vicina. La sofferenza per chi resta è il peggiore dei mali, la consolazione di sapere che di sicuro starà meglio di noi ci rinfranca... bellissimi e sentiti versi!










