Spiragli di luce

l'autunno rinsalda le sue grigie fila
alla mendicante speranza mia
lascia spiccioli di luce
intravvedo nel bambin pertugio
dagli echi sordi
immagini
dai colori caldi
profuman di ricordi
e dai vuoti di nembi
trapassan a sciami
come fossero accordi
di musica soave
vedo il mare con gli occhi miei
impavido lo vorrei attraversare
vorrei annegare i pensieri nelle onde
come fossero fronde
vorrei sotto i rami potessero oziare
sotto un sole cristallino
inebriato come per l'effetto di un buon vino
m'invade e mi fa trasecolare
la gioia
ammiro spiagge dorate ed immacolate
del mare il davanzale
e rimembro l'amore
disegnato sui tramonti
e le parole nostre
i tratti di un pennello
di quei di' sono i racconti
ma il grigio destino
avvinge a se' ormai l'ultimo spiraglio
rimane negli occhi miei vivi
come fossero ulivi
un vento leggero
m'apparto dal grigio ormai nero
e dentro all'animo mio lieto
desidero il non ritorno al vero
lo invoco lo bramo
ineluttabilmente allo specchio bugiardo
lo spero
©
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Shelly Nicole Del Santo13 novembre 2009
Versi soavi ...la lettura di essi diventa l'ascolto di una dolce melodia che suscita emozioni. La speranza di uno spiraglio di luce abbraccia l'animo dell'autore in dolci pensieri .Poesia molto apprezzata

