Il nuovo televisore
E lei
seduta al tavolo
della sua cucina.
E gli anni che ha,
forse cinquanta
forse di più,
ora un fardello
anche se ben sorretto,
se li scorre tutti
riflessi
nel cammino
della vita
tra frammenti
di baci
e strade sconnesse
di amori finiti,
rose spezzate
da parole perdute.
Due piccole lacrime
accompagnano
l'ansia della sua
solitudine
e la notte
di sperduta malinconia
che l'attende
rischiarata
dalla luce
di un nuovo
televisore.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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