Arrivederci
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (15)
Dissociarsi non sarebbe possibile... non per chi è nato il 29 agosto almeno! Tenera e bella, vera e... consapevole!
Facendo parte, a pieno titolo in questo periodo, di una categoria di disagiati... capisco perfettamente cosa significa il fluire di giorni pesanti come piombo e pur vivendo una situazione diversa condivido appieno l'esposizione di questi versi che ho molto apprezzato.
Non si può che esprimere ammirazione per tanta umanità in questi mirabili versi.
profonda ammirazione per altruismo, sensibiltà sentiti e descritti in modo stupendo dall'autore, apprezzatissima
Versi che mi hanno commossa, per la grande umanità di questo medico che è il nostro Paolo Ursaia Versi che penetrano nell'anima e da essa catturati Aumenta sempre più la mia stima nei tuoi confronti Piaciuta apprezzata nel profondo dell'anima Applausi, Paolo, da questo grande teatro
Versi nei quali si riesce a leggere molto di più di una semplice poesia, poiché ognuno apre la strada a diverse interpretazioni, mi è quindi difficile scegliere quella giusta.
Ci sono delle attività logoranti sul piano fisico ed altre sul piano psichico, le prime si risolvono con una buona dormita, le seconde, di natura più complessa e perniciosa, hanno bisogno di staccare la spina con ampi spazi di divagazioni gioiose e tanto amore; così la vedo e sento.
Grande umanità grande sensibilità in splendidi versi è sempre un piacere leggerti piaciuta e apprezzata
La tua umanità è sempre commovente... per te fare il medico è una missione e si sente... come sempre amo molto i contrasti di luce che "illuminano" sempre le tue poesie: sole, sera, alba, chiaro, scuro... mi piacciono molto questi repentini passaggi, queste albe scure o notti chiare... Davvero bella
nell'eleganza dei versi il completo donarsi ad una missione nelle sofferenze da alleviare... bellissima poesia
Penso, invece, che tu sia combinato benissimo Il lavoro, per chi ci crede e lo fa per vocazione, è la vita. Nel tuo caso, i pazienti diventano, con le loro sofferenze e le piccole gioie, familiari di adozione. Bella la tua poesia, molto ma molto profonda.
Versi degni di lode per un modello di vita che si fonda sul senso della donazione e dell'impegno nel lavoro. La famiglia, in senso ampio, è anche la comunità nella quale spendiamo il nostro tempo con dedizione ed amorevoli gesti di carità.Sono i segni che nella quotidianità, apparentemente banale, lasciano tracce indelebili. Molto apprezzata per il messaggio e lo stile!
E sì...non sei affatto combinato bene... ormai sei preso dalle tue sensazioni che riesci a cogliere dal tuo delicato lavoro... riescono a coinvolgerti e non ne puoi più uscire... Ognuno di noi ha il suo compito da svolgere in questa vita e tu sei stato scelto per questo... non potrai svolgerlo diversamente... e per questo hai la mia ammirazione... ben poca cosa... ma ce l'hai... Piaciutissima
l'esser medico per scelta comporta ciò... vedere l'alba come un crepuscolo e non riuscire a staccare la spina neanche per un attimo è uno dei risvolti di una vita donata agli altri quando gli altri sono esseri che hanno bisogno di te, della tua mano, e glielo leggi negli occhi... è una lirica speciale...
Una poesia davvero speciale che palesa la notevole sensibilità d'animo dell'autore. Ben strutturata ed incisiva. Stupenda!













