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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 16 novembre 2009 · lettura 1 min · 5348 letture

Arrivederci

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Un sorriso stanco, estrema luce all'angolo estremo della tua via... viene la sera, ed il cuore è pronto nel crepuscolo amaro di quest'alba; serena nella penombra che t'assale, mi lanci un bacio, e vai. Spio il sole che sorge e tra le volute profumate d'un caffè miracoloso intravedo i tuoi occhi.
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Il mio lavoro è la mia vita... i miei pazienti sono la mia famiglia... non sono... combinato bene.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (15)

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Antonella Bonaffini16 novembre 2009

Dissociarsi non sarebbe possibile... non per chi è nato il 29 agosto almeno! Tenera e bella, vera e... consapevole!

Anna Maria Obadon16 novembre 2009

Facendo parte, a pieno titolo in questo periodo, di una categoria di disagiati... capisco perfettamente cosa significa il fluire di giorni pesanti come piombo e pur vivendo una situazione diversa condivido appieno l'esposizione di questi versi che ho molto apprezzato.

Daniela Messana16 novembre 2009

Non si può che esprimere ammirazione per tanta umanità in questi mirabili versi.

Giovanna De Santis16 novembre 2009

profonda ammirazione per altruismo, sensibiltà sentiti e descritti in modo stupendo dall'autore, apprezzatissima

Rosy Marchettini16 novembre 2009

Versi che mi hanno commossa, per la grande umanità di questo medico che è il nostro Paolo Ursaia Versi che penetrano nell'anima e da essa catturati Aumenta sempre più la mia stima nei tuoi confronti Piaciuta apprezzata nel profondo dell'anima Applausi, Paolo, da questo grande teatro

Berta Biagini16 novembre 2009

Versi nei quali si riesce a leggere molto di più di una semplice poesia, poiché ognuno apre la strada a diverse interpretazioni, mi è quindi difficile scegliere quella giusta.

Carlo Fracassi16 novembre 2009

Ci sono delle attività logoranti sul piano fisico ed altre sul piano psichico, le prime si risolvono con una buona dormita, le seconde, di natura più complessa e perniciosa, hanno bisogno di staccare la spina con ampi spazi di divagazioni gioiose e tanto amore; così la vedo e sento.

Danielinagranata16 novembre 2009

Grande umanità grande sensibilità in splendidi versi è sempre un piacere leggerti piaciuta e apprezzata

Rossella Gallucci16 novembre 2009

La tua umanità è sempre commovente... per te fare il medico è una missione e si sente... come sempre amo molto i contrasti di luce che "illuminano" sempre le tue poesie: sole, sera, alba, chiaro, scuro... mi piacciono molto questi repentini passaggi, queste albe scure o notti chiare... Davvero bella

Giovanni Monopoli16 novembre 2009

nell'eleganza dei versi il completo donarsi ad una missione nelle sofferenze da alleviare... bellissima poesia

L
Libera Mastropaolo16 novembre 2009

Penso, invece, che tu sia combinato benissimo Il lavoro, per chi ci crede e lo fa per vocazione, è la vita. Nel tuo caso, i pazienti diventano, con le loro sofferenze e le piccole gioie, familiari di adozione. Bella la tua poesia, molto ma molto profonda.

L
Loreta Salvatore16 novembre 2009

Versi degni di lode per un modello di vita che si fonda sul senso della donazione e dell'impegno nel lavoro. La famiglia, in senso ampio, è anche la comunità nella quale spendiamo il nostro tempo con dedizione ed amorevoli gesti di carità.Sono i segni che nella quotidianità, apparentemente banale, lasciano tracce indelebili. Molto apprezzata per il messaggio e lo stile!

Antonio Biancolillo17 novembre 2009

E sì...non sei affatto combinato bene... ormai sei preso dalle tue sensazioni che riesci a cogliere dal tuo delicato lavoro... riescono a coinvolgerti e non ne puoi più uscire... Ognuno di noi ha il suo compito da svolgere in questa vita e tu sei stato scelto per questo... non potrai svolgerlo diversamente... e per questo hai la mia ammirazione... ben poca cosa... ma ce l'hai... Piaciutissima

Rasimaco17 novembre 2009

l'esser medico per scelta comporta ciò... vedere l'alba come un crepuscolo e non riuscire a staccare la spina neanche per un attimo è uno dei risvolti di una vita donata agli altri quando gli altri sono esseri che hanno bisogno di te, della tua mano, e glielo leggi negli occhi... è una lirica speciale...

Carla M Casula20 novembre 2009

Una poesia davvero speciale che palesa la notevole sensibilità d'animo dell'autore. Ben strutturata ed incisiva. Stupenda!