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Impressioni 19 novembre 2009 · lettura 1 min · 3239 letture

Viaggio in treno

Carlo Sorgia 997 poesie pubblicate
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Veloce sulla strada ferrata corro immobile dentro la pancia del mostro di ferro tra tanti compagni silenziosi. Sguardi vaghi nessun incrocio indifferenza non dichiarata fastidiosamente percepita. Fuori verdi alberi sfuggevoli come gli sguardi di chi non ha coraggio di fissare negli occhi non una parola silenzio assoluto tra lo sferragliare delle carrozze.
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L'autore
Carlo Sorgia

Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p

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Commenti (4)

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Daniela Messana19 novembre 2009

Quanta solitudine corre veloce sui binari del treno... tutto sfreccia veloce, tutto sfugge... l'incomunicabilità è fatto reale. Versi scorrevoli, ben scritta.

Berta Biagini19 novembre 2009

Attimi che sembrerebbero vivi, ma sono morti nel cuore di ognuno. Purtroppo è questa la verità di come oggi non esista più il dialogo di un tempo – tutto è gelo intorno.

Danielinagranata19 novembre 2009

Mi capita spesso di prendere il treno... una volta c'era più dialogo tra le persone oggi sono tutti chiusi nei loro silenzi... si ode solo lo sferragliare delle carrozze bella e vera poesia piaciuta e apprezzata

Jeannine Gérard22 novembre 2009

non commento molto questa tua, ti dico solo che a me i treni mi distrugono, tanto mi sento sola, le vedo sempre come un viaggio senza ritorno... non so perché questa sensazione, ma è quello che provo... bella la poesia nella sua verità.