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Sociale 24 novembre 2009 · lettura 1 min · 5320 letture

Cialtroneide

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Strisciano rumorosi sotto gli scranni del potere e di tutto strepitano accorti che lassù non vedano; rivoluzionari con villa e guadagni in nero, esibizionisti del sociale con l'occhio rivolto al pubblico. E d'improvviso eccoli sul palcoscenico accanto ai vituperati d'un tempo, ed il "noi" che usavano diviene "io".
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Quanti ne conoscono... ricchi, magari in maniera non chiara, brontolano sempre, non gli va bene mai niente ..."siamo governati male, sono tutti disonesti, rubano..."; poi, ti distrai un attimo, e li ritrovi seduti accanto a quelli che venivano criticati... e non vedi nessuna differenza tra loro...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (12)

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Anna Maria Obadon24 novembre 2009

Ritengo che ormai non ci si debba stupire più di nulla bombardati come siamo da continue notizie di " malcostume dilagante". La cosa più im portante è sedere sullo scranno del potere pensando che " Il fine giustifica i mezzi!". E poi... i buoni principi e l'onestà sono assolutamente out... il passare sopra il cadavere dei fratelli invece è molto "IN!"...vogliono o no essere moderni? Lo so, tu no!

Antonella Bonaffini24 novembre 2009

Mi inviti a nozze... ho visto alleanze tra gente che si era data mazzate sino ad un minuto prima. Per il famoso tornaconto personale non c'è distinzione che tenga... molto bella!

L
Lorenzo Crocetti24 novembre 2009

Ancora una volta questo autore, che sempre sa esprimere nelle sue poesie un afflato morale contro l'ipocrisia e l'inganno, colpisce nel segno, e con un elaborato implacabile e sicuro va dritto al problema. Ma coloro che bolla d'infamia, fuchi della società, continueranno sempre a prolifeare, infischiandosene di correttezza e coerenza, tesi solo, voltagabbana continui, al lor tornaconto personale. E le parole sdegnate del poeta saranno di monito a tutti. Tranne che a loro, ai quali sono dirette. Daranno ragione al poeta solo se, in un determinato momento, questo farò comodo a loro. Senza vergognarsi di avere ancora una volta subdolamente ingannato gl'ingenui. Un poesia vera, sentita, forte. Come tutte le altre dell'autore, del resto.

Nadia Mazzocco24 novembre 2009

Una poesia intelligente e piena di veritá,molto bella, la condivido in tutto e per tutto, un bel messaggio il tuo di oggi, forte e chiaro... Apprezzatissima!

Salvatore Ferranti24 novembre 2009

Una poesia molto vera, che non si può non condividere appieno. L'ipocrisia la fa da padrona in questa società di falsi moralisti e di impostori. Apprezzatissima.

Berta Biagini24 novembre 2009

Non riusciremo mai ad adeguarci a questi nuovi costumi anzi, ogni volta che verremo a conoscenza di qualcosa la nostra sensiblità ne rimarrà sempre stravolta. Sentita.

Rosy Marchettini24 novembre 2009

Poesia mirabilmente scritta Rabbia, delusione, rammarico per come le persone si comportano, si atteggiano, si propongono... come... poi finiscono sui giornali o addirittura in prigione per quei reati che loro stessi condannavano! Piaciuta ed apprezzata moltissimo oltre che condivisa in ogni suo verso... ma non mi stupisco più caro Poeta...

Veleno24 novembre 2009

Rispetto... onore... regole di vita... niente piu' esiste... non puoi fidarti di nessuno... in un clima di solo "interesse" personale. Dura ed incisiva come sempre... versi che colgono del sociale li aspetti piu' nefandi e nefasti... che spesso scoraggiano... un'animo sempre attento e in rivolta... ne occorrerebbero molti cosi' e non sulla carta. Splendida Paolo.

L
Loreta Salvatore24 novembre 2009

La coerenza non è regola di questo mondo, ma la moralità è sopraffatta da norme relative dell'agire. L'imperativo dominante è il Dio potere, successo, denaro in una folle corsa che travolge tutto, in modo particolare l'umanità e la dignità.Versi eccellenti di analisi e di profonda criticità molto condivisi.

Carlo Fracassi24 novembre 2009

Nella foto sembra una resa dei conti, molto improbabile nella società di oggi in cui prevale, sempre più, la legge del più forte. L'amico di oggi diventa il nemico di domani che ti farà volentieri a pezzi non appena gli si presenterà l'occasione; pensa alla politica, al lavoro, al mondo degli affari...

Danielinagranata24 novembre 2009

Quanta verità in questi versi siamo circondati da persone così...alla larga per fortuna che anche se sono una minoranza ci sono ancora persone come il nostro bravo e attento autore splendida

Rasimaco24 novembre 2009

versi che come ha già espresso nel suo commento il Crocetti colgono nel segno ed io condivido pienamente il suo commento nulla aggiungendo se non che la poesia mi è piaciuta moltissimo.