D'illusa urgenza
E' un vociare insistente di silenzi
questa piazza di transiti fugaci
è fresco il chiaro sole di Novembre
tra note modulate sopra i rami;
il frastuono di inchiostro inopportuno
turba il bianco specchio del mio sguardo
è l'urgenza di un niente da fermare
per non volare in cieli più profondi;
i passi nell'attesa di altri passi
- come foglie nel frusciare di danza -
scrutano orizzonti da inventare
col sacchetto di un presente d'invito.
Rintoccano lontano ore a festa
batacchio di memoria ad aggregare
passa un gatto in sinuosa indifferenza
maestro dell'eterno suo sapersi;
nei frammenti disegnati a parole
- ecco ruote a cigolare in pupille -
c'è il tempo di un pensiero a tavolino
mentre il foglio si arrende alla sua fine.
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia24 novembre 2009
Intima, psicologicamente finissima... anatomia d'una situazione dell'anima. Prova d'Autore. Molto piaciuta
S
Stefano Toschi25 novembre 2009
Appunti di stupenda poesia. Riflessi di autunno nell'anima. Molto piaciuta.
Clodiaf090425 novembre 2009
Con musicali allitterazioni di memoria montaliana il poeta ci dice che la vita trascorre e "non s'arresta un'ora". Eppure egli trova il tempo per la sua poesia, per la sua immaginazione, lottando contro il foglio (il tempo) che ha una fine sempre troppo precoce per noi umani. Apprezzata.

