Respiro il nuovo giorno

scardini le ultime sbarre ormai sottili
di una debole notte
ti nascondi dietro le persiane
al minimo accenno di luce
spalanchi i tuoi occhi
e infondi coraggio
al mio animo svogliato
rimbrotti un po' il cielo
rosso di vergogna
non si vuole mostrare
indossi i colori più freschi
per destarmi
da un limbo di letti
duri da abbandonare
i miei occhi s'accendono
piano piano
e lenta s'appresta la mano
al suo fare intenta
il corpo si muove
di un'energia nuova
la bocca contenta t'assapora
i capelli si lasciano accarezzare
il mio viso completa
della tua compiuta nascita
un intero giro
l'aria frizzante
il silenzio deborda
ed io rendendoti parte di me
ti respiro
©
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Doraforino24 novembre 2009
Nel respiro di un nuovo giorno, nascono versi per indossare colori più freschi e frizzanti. Piaciuta!

