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Amore 27 novembre 2009 · lettura 1 min · 4677 letture

Orme

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Questa spiaggia spazzata dal vento ed il sole che gioca con l'onda... l'ultima estate ti scorreva tra le dita ed i sorrisi che regalavi erano dolci, un po' distanti, come luce estrema d'una candela stanca che cede alla sera. Venne la notte; ancora cerco i tuoi passi nella sabbia, o padre.
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Ostia... un milione di anni è passato; ma tu sei sempre con me.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (15)

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Michele Prenna27 novembre 2009

La luce, il mare, le orme, tracce nell'infinito che riportano alla memoria il padre indimenticabile. Versi di estrema leggerezza e delicatezza filiale. Testo molto apprezzato.

Clodiaf090427 novembre 2009

Non c'è mai tempo per dir loro quanto profondamente li amiamo finché sono in vita... Almeno questo credo e questo mi comunica la malinconia delle belle immagini dipinte dal poeta. Apprezzata.

Silvia De Angelis27 novembre 2009

Delicata nell'intenso ricordo del genitore... Piaciuta moltissimo!

Berta Biagini27 novembre 2009

Immagini che introducono ad un sentimento nel quale il poeta ancora vorrebbe trovare conforto – la nota precisa un milione di anni, tanto è il desiderio di avere accanto l'adorato padre.

Nadia Mazzocco27 novembre 2009

"l'ultima estate/ti scorreva tra le dita/ed i sorrisi che regalavi/erano dolci," Caro Paolo, ancora una volta ti leggo ammirata e commossa, Dio solo sa quanto ci manca chi ci ha dato la vita. Leggo nella tua anima come nella mia, quanto ci pesa "l'assenza"

C
Carlo Barretta27 novembre 2009

Canto dolcissimo per un amore vero ed eterno. Bellissima poesia

Salvatore Ferranti27 novembre 2009

Una poesia che è un inno all'amore. Davvero molto sentita e apprezzata, per intensità e dolcezza.

Kiaraluna27 novembre 2009

"Loro" sono sempre con noi... ben oltre l'eternità del vuoto che sembrano lasciare. Grazie Paolo,è stupenda.

Antonella Bonaffini27 novembre 2009

Potrebbero passare anche i secoli e nulla sarebbe diverso... credimi. Dolce e bella. Apprezzatissima.

L
Libera Mastropaolo27 novembre 2009

I genitori, anche se non sono più, ci rimangono al fianco e li sentiamo vivi, ogni istanrte della vita. Il nostro splendido poeta descrive in maniera eccellente, con immagini stupende, il mare, la sabbia e le sue orme, uno squarcio di vita breve ma intenso, vissuto pienamente. Bellissima!

Antonella Scamarda27 novembre 2009

Bellissimi versi che in un'atmosfera di rarefatta dolcezza, scendono a toccare l'anima!

Daniela Messana27 novembre 2009

Racchiude un mondo di sentimenti e di ricordi nel cuore. Infinita emozione di vita che mai terminerà. Toccante.

Rasimaco27 novembre 2009

versi d'immensa delicatezza, il ricordo di un luogo riporta alla mente dell'autore la figura del genitore, nitida come tanti anni prima... e nell'animo del poeta s'accende un'emozione intensa tale fargli creare versi così toccanti e struggenti.

Gaia22 Tiziana Porcelli27 novembre 2009

Ricordi riaffiorano nella mente trasportandola su quella spiaggia che tanto tempo prima vide, per l'ultima volta le orme del proprio padre. Delicati e malinconici versi, letti con apprezzamento...

Rosy Marchettini27 novembre 2009

Come ho iniiato a leggere questa poesia sapevo che parlavi del tuo papà anche se è stat inserita in amore sapevo, che questa volta, non parlavi né di tua moglie né di nesuno se non di tuo padre... strano Le sue orme nessuna onda è stata capace di cancellarle, esse sono ben impresse nella tua anima e nella tua mente figlio devoto, tuo padre ti guarda e sorride, mettendoti la mano sulla testa, come faceva quando eri bambino... Bellissima, commuovente poesia Piaciuta ed apprezzata immensamente applausi da tutto questo grande teatro, Paolo, per te e per il tuo papà