Il viale della solitudine
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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...Lontano dal caos, si cerca il silenzio, l'isolamento per frugare nella memoria tanti piccoli frammenti di vita... E nell'incanto del bosco, si apre la mente ai ricordi... Ora il viale è appassito, spoglio, non c'è l'attesa di una niova primavera... Rimane il rimpianto di una gioventù sprecata ... Credo che in ognuno c'è la rivalsa di ritentare ancora... Le stagioni si rinnovano... Animo!
Una poesia che mi ha emozionato... piena di struggente malinconia mentre si leggono questi bellissimi versi sembra di vedere quell'uomo che ha dato tanto e ha ricevuto poco da conservare tra le mie più belle
E' tutto racchiuso nel silenzio, solitudine e rimpianto. Tornerà la primavera



