Noia
Mastico noia sciolta, in cucina,
da un'attesa cronica istupidita,
mettendo in fila impegni e desideri
e guardandoli appostata in folle
infastidita dal non vederli concretizzarsi da sé.
Scioccamente lo sguardo deambula
ricercando un porto che non intende trovare,
finge affaccendamento con la moka
per non palesare l'importuna mortificazione
del peso vuoto dell'inconcludenza.
Odore forte di caffè a distrarre i sensi
sopra al sapore untuoso dell'inerzia,
e nicotina necessaria ad ammantare
l'impastata consistenza
della passività ingiustificata.
Ansimo la fatica del non trovar nulla da fare,
seccante auto- castigo che nega ogni piacere,
neppure i fiori profumano stamane!
Da chi appresi l'arte dell'autoflagellazione
preferisco non rammentare.
©
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L'autore
Stefania Menegatti
Arredatrice, laureata in Sociologia, Master in web marketing, poetessa per passione, amo anche viaggiare e cucinare. Ho un mio blog di poesie e riflessioni: http://cogitoergosum-poesieriflessioni.blogspot.com
Commenti (1)
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Paolo Ursaia29 novembre 2009
Guardarsi allo specchio senza nascondersi nulla, senza autocompiacimento. Dura, asciutta, piaciuta
