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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
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Riflessioni 6 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5829 letture

Non dimenticare

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Quelle mura di cemento senza tetto né porta piene del tuo sorriso, di corse a perdifiato. Pure sapevi che breve era l'orizzonte tuo, ed il cuore malato; e dicevi con un filo di voce: vorrei, per aiutar la mamma. Si chiuse il tuo sguardo; sarebbe bastato un po' d'amore sincero, qualche euro meno sprecato dal nostro mondo sbadato
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Roselyn... una meravigliosa bambina filippina, entrato nel piano di aiuto ai bambini nel mondo dell'associazione di cui mi sento onorato di far parte... troppo tardi, però. Il suo cuore era già fortemente danneggiato dalla malattia reumatica; ed ha ceduto poco tempo orsono. Non ho inserito la sua vera fotografia; ma, vi assicuro, era bellissima, dolcissima... consapevolissima. Ed il mio è il dolore di chi dice... non siamo arrivati in tempo. Cosa eravamo impegnati a fare di così importante, di più importante di una bambina?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (25)

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D
Donatella Piras6 dicembre 2009

Non hai inserito la foto della bambina ma è stato come vederla... vorrei essere forte per non raccontarti delle mie lacrime di adesso. Non lo sono abbastanza. E' stata forte, lei. Sei grande, tu. In silenzio, io, non posso che piangere. Grazie, Angelo metropolitano.

Antonella Bonaffini6 dicembre 2009

Gran bella domanda. Tu conosci la risposta? Io no... o semplicemente dinanzi ad episodi come questo, di rispondere si ha solo una gran vergogna. Triste e bellissima.

Giovanna De Santis6 dicembre 2009

un angelo volato lassù un dolore straziante, tutte mie preghiere sentitissimi versi nell'anima e nelle lacrime.

Giorgia Spurio6 dicembre 2009

poesia sublime di un dolore, di una realtà su cui spesso chiudiamo gli occhi. noi stiamo "nel nostro mondo"e il nostro egoismo, la nostra distrazione, arriva a penetrare il nostro sangue anche senza accorgercene. esiste la poesia però a farci aprire gli occhi. grazie.

Rosy Marchettini6 dicembre 2009

Domanda alla quale io non so rispondere, domanda alla quale forse potrebbero rispondere o preposti che dovevano accudire la bimba seguendone la salute Come questa bimba tanti bimi... Solo dolore e lacrime... ma siamo numeri e non anime...! Bellissima poesia Versi che vogliono accarezzare il volto di quella bimba, e di tutti i bimbi del mondo Commossa, ti ringrazio, per questa tua

Anna Maria Obadon6 dicembre 2009

L'argomento trattato mi tocca molto da vicino perché anch'io mi pregio di fare parte di un'associazione che si prende cura dei bambini cardiopatici cercando di raccogliere fondi per tutto l'anno e soprattutto in questo periodo. Con l'aiuto indispensabile di Medici e Cardiochirurghi disponibilissimi siamo riusciti a creare un ponte umanitario con l'Albania riuscendo a far operare qualche bambino ma altri inesorabilmente muoiono e ogni volta per me, anzi per tutti noi, è un lutto e una grande sconfitta. Poesia particolarmente condivisa che mi ha commossa profondamente.

L
Libera Mastropaolo6 dicembre 2009

E' straziante pensare a ciò che descrivi: siamo sempre impegnati in troppe cose noi uomini che non ci portano a niente e tralasciamo quello che davvero ci appartiene e che dovremmo, oggi e sempre difendere, la vita. Paolo, mi hai strappato lacrime e cuore con questa perla di poesia.

Clodiaf09046 dicembre 2009

Una poesia ineludibile per l'interrogativo che pone all'umanità e per la figura dolce, coraggiosa della bambina. Il cuore del poeta è sofferente e si percepice fino in fondo, fino - personalmente- alla commozione.

Daniela Messana6 dicembre 2009

Difficile interrogarsi sui perché delle morti innocenti, c'è solo da dire che certi angeli caduti dal cielo, aiutano a seminare nel cuore di chi accoglie questo sacrificio, l'insegnamento indelebile di amore da ricevere e da dare e questa poesia ne è la prova evidente. Bellissima.

Silvia De Angelis6 dicembre 2009

Struggenti versi che rispecchiano una dura realta',di cui tutti facciamo parte, e che spesso ignoriamo, per il nostro profondo egoismo. Stupenda poesia, molto apprezzaai

Danielinagranata6 dicembre 2009

Come dico da tanto e mi batto per questo tante "piccole gocce"...come Paolo fanno grande l'oceano della solidarietà...aiutiamo dunque e non dimentichiamoci mai di donare... sicuramente da fiocco rosso... per amore... sensibilità...umanità...grazie

Fabrizio Diotallevi6 dicembre 2009

mi inchino al tuo lavor, ai tuoi versi, ai tuoi pensieri, alla poesia, il finale della nota è vera poesia, domanda che dovrebbe scaerdinare le coscenze, mi inchino

Carlo Fracassi6 dicembre 2009

Si dice che il pavimento dell'inferno sia lastricato di buone intenzioni, poi ci si perde per strada e si perde di vista l'obiettivo finale. In questo caso suppongo si sia trattato di burocrazia, timbri e firme s'un foglio che da rosa che avrebbe potuto essere, è diventato nero.

Rossella Gallucci6 dicembre 2009

Commovente, davvero toccante ... l'autore si interroga sul perché non si è arrivati in tempo, a volte basterebbe l'impegno da parte di tutti noi per evitare tragedie... Grazie per quello che fai, per il tuo impegno costante... Splendidi versi

Berta Biagini6 dicembre 2009

E' sempre triste sentir parlare di queste cose, ancor di più in questi giorni di festa - quanti bambini ancora stanno soffrendo, eppure siamo solo capaci di buttare al vento "qualche" euro e non siamo mai soddisfatti, vorremmo sempre avere qualcosa in più –ammiro il nostro poeta capace di essere ogni volta presente nel bisogno e quanto sempre ci comunica, ma cerchiamo di smuoverci per non arrivare tardi ancora una volta.

Antonio Biancolillo6 dicembre 2009

Un'altra perla dell'Autore... l'ennesima sensibilità verso coloro che a cui si poteva fare di più...ed invece la nostra distrazione non ha fatto altro che spegnere il loro sorriso... E rimane il rammarico della nostra incapacità...di poter essere diversi e più attenti a sentire il grido d'aiuto che questi bambini ci mandano con i loro occhi... Versi che riescono a commuovere... bellissima.

Antonella Scamarda6 dicembre 2009

Una sferzata che scuote le coscienze di chi sta sempre li a contemplare tutto il giorno l'ombelico delle proprie sciagure. Bella e profonda.

L
Loreta Salvatore6 dicembre 2009

Il mondo cinico e indifferente disprezza la vita come valore, l'infanzia è negata e deturpata in tutti gli aspetti. Se solo volessimo, potremmo spezzare questa nefanda realtà con il nostro impegno finalizzato all'educazione e cura delle future generazioni che miseramente languono. Di elevato contenuto umano ed eccellente sensibilità,il testo evidenzia con linguaggio e immagini significative un dramma che si consuma nel silenzio. Molto apprezzata.

M
Mara606 dicembre 2009

Terribile; non è questione di sensi di colpa, ma di verità, stringente e dura. Raffinata, acre, piaciuta

Rasimaco6 dicembre 2009

poeta ed Angelo... immerso nella tua missione giorno per giorno conosci il dolore... lo centellini al tuocuore che piange e si dispera quando non arivi in tempo... angelo e Poeta... bellissima e struggente in tutta la sua raffinata eleganza.

Anna Maria Scamarda7 dicembre 2009

Ciascuno di noi, può rappresentare una piccola goccia nel Grande Oceano della Vita. E, come dice Madre Teresa Di Calcutta, "se quella goccia non c'è, sarà sempre una goccia che verrà a mancare...". Nonostante tutto, le nostre forze, sono sempre inferiori al bisogno che vi è sparso nel mondo. Il nostro adoperarci, nel nostro piccolo, per la giusta causa del Bene (adozioni di bambini a distanza e quanto di altro) sarà sempre minima cosa, rispetto a ciò che potrebbero e dovrebbero fare forze mondiali, adeguatamente organizzate.

Veleno7 dicembre 2009

La poesia è splendida... ma vorrei soffermarmi sulla tua sensibilità,emotività...a quello che riesci a trasmettere... facendoti carico di sensazioni e dolori di vita quotidiana... dolcezza e amore che esprimi. Splendide parole splendido sentire.

Nadia Mazzocco7 dicembre 2009

Il tuo cuore di una sensibilitá enorme tutto vede, e non si capacita di non poter riuscire a trovare il modo per arrivare in tempo per sconfiggere la morte. Condivisa e apprezzata tanto questa tua caro Paolo.

D
Domenica Caponiti7 dicembre 2009

poesia che mi colpisce per il suo alto contenuto emotivo... i bambini che amo molto e che penso siano la cosa piu' bella della vita, andrebbero aiutati prima di qualsiasi cosa, prima di ogni altro pensiero... poesia che condivido pienamente... molto bella, molto apprezzata

Silvia Contessa7 dicembre 2009

non c'è nulla di più importante di una bambina, che forse poteva essere salvata ... non ho parole per commentare la tua poesia! mi ha commosso e fatto riflettere, bisognerebbe imparare dalla sua forza. Qualche anno fa ho adottato una bambina a distanza, era proprio a Natale, forse un regalo più per me che per lei... SPERO CHE TUTTE QUESTE PICCOLE GOCCE, COME LA TUA, DIVENTERANNO PRESTO UN OCEANO E SOPRATTUTTO CHE NON SI PARLI PIU' DI BAMBINI CHE SOFFRONO INGIUSTAMENTE... SOLO PER L'EGOISMO E L'INDIFFERENZA DI CHI POTREBBE AIUTARLI. UTOPIA... FORSE SI, O SOLO UN PICCOLO DESIDERIO PER QUESTO NATALE. ...CHE SIA NATALE TUTTI I GIORNI DELLA NOSTRA VITA.