Vivo corpo
Arrotondato vento turco,
sgombra nubi astratte
nell'acidulo argento diurno.
Uccelli rari a simular stagioni
rasentano rami arresi
al mancar di linfa.
Stropicciato sole indulge
e spalma carezze alate,
tepor di cartapesta.
Assonnato rivolo allunga
dita mentee tra le ninfe,
acqueo solletico al suo passare.
Bionde chiome di fieno
bruciano odor di mar dolce
nel campo spogliato.
Britannica l'erba suona,
antico canto a rimembrare
il tempo della mia pace.
E nel ventre del momento
mie ossa, mio sangue, mia carne,
son vivo corpo su viva terra.
©
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L'autore
Stefania Menegatti
Arredatrice, laureata in Sociologia, Master in web marketing, poetessa per passione, amo anche viaggiare e cucinare. Ho un mio blog di poesie e riflessioni: http://cogitoergosum-poesieriflessioni.blogspot.com
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